Pizzo, Tropea e Capo Vaticano: Costa degli Dei tra natura e gusto

La Costa degli Dei è il litorale più magico della Calabria: alla scoperta di questo concentrato di bellezza e gusto tra Pizzo, Tropea e Capo Vaticano

Santuario di Santa Maria dell'Isola a Tropea

La Calabria è terra di mare, di natura, di sapori e di tradizioni antiche. Una delle zone più amate è la cosiddetta Costa degli dei, 55 chilometri di litorale costiero, con vista sulle Eolie, in cui non mancano attività, attrazioni e gustosi piatti da assaggiare.

In un itinerario di due giorni, di cui i protagonisti culinari saranno il gelato di Pizzo e la cipolla rossa di Tropea, si potranno scoprire angoli paradisiaci, in questo tratto di costa talmente incantevole da essere stato considerato, nell’antichità, il luogo che gli dei avevano scelto come dimora terrena.

Giorno 1 – Pizzo

Pizzo o Pizzo Calabro è un borgo dal tipico aspetto medievale che si affaccia sulle meravigliose acque del Mar Tirreno.

Il Castello Aragonese, simbolo della città, oggi adibito a museo, è un’esperienza in cui poter scoprire gli ultimi giorni di vita di Gioacchino Murat, che proprio qui fu imprigionato e fucilato.

Dopo una passeggiata fra le botteghe del posto, in cui scoprire i prodotti tipici, dai sapori e dalle note piccanti, è il momento di godere della spettacolare vista sulla Marina che si apre dal belvedere di Piazza della Repubblica.

Un’altra attrattiva spettacolare è la chiesetta di Piedigrotta, che si trova sulla spiaggia e alla quale si accede da una scalinata in località La Madonnella. È una cappella votiva del ‘600 scavata nel tufo, nella quale sono presenti diverse statue anch’esse realizzate in tufo. Al tramonto i raggi del sole entrano nelle finestre e creano un gioco di colori riflettendosi sulle pareti ricolme di sali minerali delle rocce. Da quelle stesse finestrelle si può osservare il mare e sentirsi in un luogo sospeso nel tempo.

Il vero gioiello di Pizzo è il Tartufo, il gelato dei record. Il Tartufo di Pizzo è stato inventato nel borgo intorno alla metà del ‘900 e da quel momento in poi non ha mai smesso di attirare migliaia di turisti ogni anno. La sua bontà è data da ingredienti semplici e ben assemblati: una sfera di gelato alla nocciola, lavorato a mano, con un cuore sciolto di cioccolato e una spolverata di cacao all’esterno. Negli anni sono state ideate moltissime altre versioni ed è stato il primo gelato europeo ad aver ricevuto la denominazione IGP.

Il Bar Dante e il Bar Ercole sono i due luoghi che videro nascere questo dessert e nei quali ne fu affinata la produzione, assolutamente artigianale, dai primi produttori e dai loro discendenti.

Pizzo Calabro

Da non perdere a Pizzo:

  • vista dal Belvedere di Piazza della Repubblica
  • Castello Aragonese
  • Chiesetta di Piedigrotta
  • un assaggio del Tartufo di Pizzo

Giorno 2 – Tropea e Capo Vaticano

Borgo dei borghi 2021, Tropea è la cittadina calabrese più conosciuta e più frequentata dai turisti. Nei mesi estivi è molto affollata, ma scoprire i suoi lati nella bassa stagione, in cui regna la calma, sarà un’esperienza entusiasmante.

Grazie ai suoi paesaggi scenografici, la perla del Tirreno, è stata scelta come  set per alcune scene del film “The Marvels”.

Fondata da Ercole, secondo la leggenda, Tropea è un antico villaggio della Magna Grecia, risultato di un insediamento sorto intorno a quello che fu un famoso porto commerciale sia in epoca romana che aragonese. Per questo motivo è sempre stata un punto di scambio fra diversi popoli e di arricchimento e di miscuglio culturale.

È morfologicamente divisa in due zone: la parte superiore in cui vive la popolazione e quella inferiore, della marina, dove si trovano gli stabilimenti e le spiagge. Il centro storico si trova sul promontorio a 61 metri dal livello del mare. Da qui è visibile lo scoglio, denominato Isola Bella, sul quale si trova il simbolo del borgo, il Santuario di Santa Maria dell’Isola.

Camminando per le vie del centro si possono notare diversi palazzi nobiliari, con portali decorati con rappresentazioni realizzate per omaggiare le famiglie nobili del borgo. Nella Cattedrale di Maria Santissima di Romania, bellissimo edificio in stile romanico è contenuta l’effigie della protettrice della città, la Madonna di Romania.

Sono moltissimi i luoghi in cui scoprire di più sulla storia e la cultura del luogo: il Museo Diocesano, che raccoglie reperti archeologici, opere commissionate dalla nobiltà tra cui due sculture dei Santi Pietro e Paolo; il MuMaT, il Civico Museo del mare di Tropea, nel complesso di Santa Chiara, che conserva reperti marini, conchiglie, echinoidi e fossili.

Per gli amanti dei paesaggi aperti e delle foto panoramiche, questo è il borgo perfetto: cinque affacci sul mare, fra cui il più bello è l’Affaccio dei Sospiri, alla fine del Corso Vittorio Emanuele.

Dall’affaccio sull’Isola Bella (così definita perché in antichità probabilmente era staccata dalla terra) nelle giornate nitide è possibile vedere lo Stromboli e il sole che tramonta dietro il vulcano. Una volta all’anno, alla fine di agosto, si consuma uno spettacolo irripetibile e quasi unico al mondo: l’illusione che il sole scenda proprio nel cono del vulcano. Prima di lasciare Tropea, non può mancare una scorpacciata di cipolla rossa, sia fresca che in versioni più particolari, come la marmellata o, nel periodo natalizio, il Panettone.

Da Tropea in soli 20 minuti si può raggiungere un altro meraviglioso promontorio, quello di Capo Vaticano, che è lo spartiacque naturale tra il Golfo di Sant’Eufemia e quello di Gioia Tauro.

Rocce granitiche bianco-grigie si stagliano su un mare dai colori limpidissimi e dalle acque trasparenti, talmente cristalline che è possibile vederne il fondale anche dall’altura. Sono proprio queste rocce, di cui è costituita la costa di questo capo, ad attirare ogni anno molti studiosi, incuriositi dalla loro particolare struttura morfologica.

Infatti, non soltanto le acque ma anche le rocce assumono colori spettacolari e fanno da cornice a questo paesaggio che riesce a mantenere sempre quel carattere incontaminato e a preservare il suo animo selvaggio.

Le baie più belle sono quelle di Grotticelle, del Tono, di Praia di Fuoco, di Santa Maria, di Torre Ruffa, Formicoli e la baia di Riaci.

Capo Vaticano

Da non perdere a Tropea:

  • centro storico e Corso Vittorio Emanuele
  • l’Isola Bella e il Santuario di Santa Maria dell’Isola
  • il Museo Diocesano e il MuMaT
  • l’Affaccio dei Sospiri
  • Capo Vaticano e le sue baie.