Dal Colosseo all'Egizio di Torino: così riparte la cultura in Italia

Dopo quasi cento giorni di stop a causa delle limitazioni imposte per contrastare il Covid possono riaprire in Italia musei, monumenti e aree archeologiche

Dopo mesi di chiusura forzata a causa del Covid, il passaggio in zona gialla di molte regioni italiane ha fatto sì che musei e siti archeologici potessero riaprire le porte ai visitatori.

Riaprono i musei: riparte l’Italia della cultura

Dal 1° febbraio molte regioni italiane sono passate da arancione a gialle e questo “cambio di colore” ha portato a un allentamento delle misure prese per contrastare la diffusione del Covid.

Tra le attività permesse nelle regioni in zona gialla c’è anche la riapertura di musei, monumenti e aree archeologiche che per ora possono rimanere aperti solo nei giorni settimanali. Un momento che in molti attendevano: un primo passo che segna una ripresa alla normalità e una ripartenza per il settore della cultura.

Per ora l’entrata ai siti di interesse avviene solo tramite prenotazione, in totale sicurezza e seguendo le norme predisposte dal ministero. Purtroppo, rimane ancora uno stop forzato per cinema e teatri che dovranno ancora attendere per poter nuovamente avere il pubblico in sala.

Tuttavia, ci sono alcune città come Padova che hanno espresso dei malumori perché vorrebbero estendere l’apertura dei musei anche al fine settimana. Il sindaco di Padova ha scritto una lettera al Ministro della Cultura Dario Franceschini sottolineando come anche nel week-end gli ingressi sarebbero solo su prenotazione e sarebbero sempre rispettati i criteri di sicurezza.

Musei riaperti: le iniziative in Italia

Da nord a sud i musei e i siti archeologici della nostra penisola hanno riaperto ai visitatori dopo oltre 100 giorni di stop organizzando interessanti iniziative.

Il Museo Egizio di Torino ha aperto proponendo una settimana di ingressi gratuiti e, con una media di 1300 prenotazioni al giorno, ha così segnato da subito il sold out.

A Genova moltissimi sono stati gli appassionati che hanno visitato a Palazzo Ducale la mostra dedicata a Michelangelo, mentre a Padova ha riaperto sia la Cappella degli Scrovegni che la mostra su Van Gogh curata da Marco Goldin.

A Trieste il Castello di Miramare ha potuto riaprire i battenti mentre a Firenze gli Uffizi hanno visto un vero boom nelle prenotazioni.

A Roma ha riaperto il Colosseo accogliendo i suoi visitatori con un concerto degli allievi dell’Accademia di Santa Cecilia e con un’altra importante novità: sono terminati i lavori di restauro del dipinto murale realizzato nel XVII secolo sull’arco di fondo della porta Triumphalis.

Nella capitale hanno riaperto anche il MAXXI, il museo nazionale delle arti del XXI secolo, i Musei Vaticani e numerose altre strutture come Palazzo Barberini, la Galleria Borghese e il museo etrusco di Villa Giulia.