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Vespa orientalis a Roma, l'allarme: "I casi quadruplicheranno"

Roma, rimossa un’altra enorme colonia di Vespa orientalis: secondo l’esperto, la situazione nella Capitale è destinata a peggiorare nei prossimi mesi

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A Roma continuano gli incontri ravvicinati con colonie impressionanti di insetti: a poco più di un mese dall’intervento record a Castelnuovo di Porto, dove è stato rimosso un nido da oltre 100 mila api, Andrea Lunerti è arrivato in soccorso di una cittadina di Monteverde.

La signora, insospettita da un insolito via vai di vespe in casa, ha deciso di chiedere aiuto all’esperto zoologo: in casa c’era “un’immensa colonia di Vespa orientalis in fase di sviluppo con almeno 50 operaie intente nel costruire un enorme nido”.

Le abbondanti piogge dei mesi di maggio e giugno hanno spinto gli imenotteri a costruire i propri nidi in luoghi riparati, spiega Lunerti, e la presenza di vespe orientalis a Roma è destinata ad aumentare in maniera esponenziale nei prossimi mesi.

Vespa orientalis: immensa colonia in un palazzo di Roma

L’allarme arriva da Monteverde: uno strano via vai di vespe all’interno della casa, un appartamento al quinto piano di una palazzina nel quartiere Monteverde, ha insospettito la padrona di casa, che si è rivolta ad Andrea Lunerti, zoofilo esperto in cattura di animali pericolosi.

In procinto di partire per le vacanze, la signora ha deciso di indagare sulla insolita presenza di vespe in casa, e ha fatto bene: gli imenotteri che entravano ed uscivano dal celetto della finestra della camera da letto erano esemplari di Vespa orientalis in procinto di costruire un nido enorme.

Se Lunerti non fosse intervenuto subito, “le vespe avrebbero molto presto incluso il supporto dell’avvolgibile e, al rientro dalla vacanza, le conseguenze per la signora sarebbero state molto pericolose”. Sarebbe bastato alzare la serranda per scatenare la reazione feroce di migliaia di imenotteri particolarmente aggressivi e pericolosi.

Quello che si nascondeva nel celetto della finestra, dice Lunerti al ‘Messaggero’, era “un’immensa colonia di Orientalis in fase di sviluppo con almeno 50 operaie intente nel costruire un enorme nido”.

Monteverde in allarme: i casi destinati a quadruplicare

Non è la prima volta che un abitante di Monteverde si trova a fronteggiare enormi nidi di Vespa orientalis: l’ultimo caso risale all’anno scorso, e il quartiere sembra destinato a veder aumentare casi come questo.

“Nel giro di un mese ci sarà una crescita esponenziale di questi insetti nella Capitale fino a quadruplicarsi”, spiega Lunerti, “è il periodo dove cacciano e crescono di più e se indisturbati hanno più capacità di estendersi”. Quello che si prevede per Roma, continua l’etologo naturalista zoofilo, è “uno sviluppo a macchia di leopardo con una forte concentrazione nella zona di Monteverde”.

I cumuli di rifiuti che infestano le strade della Capitale non attirano solo cinghiali e topi (a Roma se ne contano ormai 7 per ogni abitante), ma anche diversi insetti, tra cui la temibile Vespa orientalis, una vespa particolarmente vorace e aggressiva.

“Per ora stiamo togliendo nidi nella media”, spiega Lunerti, “ma ci aspettiamo a settembre una situazione molto più impegnativa con nidi ancora più grandi degli attuali”.

Il picco assoluto, prosegue l’esperto, “dovrebbe arrivare tra la fine del prossimo mese e gli inizi di ottobre”, ma potrebbe prolungarsi anche fino a novembre a seguito di un autunno particolarmente caldo.