Pizza, gli italiani la preferiscono così

Una indagine Doxa svela le abitudini degli italiani in materia di pizza: qualità degli ingredienti e convivialità fanno la differenza

La pizza: gli italiani la preferiscono così

Napoletana o gourmet, tonda oppure al taglio, la pizza è il piatto più amato dagli italiani. Una nuova indagine di Doxa rivela le “Abitudini di consumo della pizza degli italiani”.

La ricerca, presentata durante la seconda edizione di Impronte di Pizza, organizzata da Eataly, indaga le nuove tendenze del mondo della pizza e rivela le abitudini e le preferenze degli italiani su quello che, insieme alla pasta, è il piatto più conosciuto del mondo.

La qualità al primo posto

“Nei suoi vivaci colori e nel suo profumo sembra riassumere la gioia di vivere del nostro paese”, commenta il radiocronista ne “La Dolce Vita” di Fellini di fronte a Sylvia che addenta una pizza.

Il rapporto degli italiani con la pizza è un’amicizia lunga una vita. E la pizza, secondo l’indagine Doxa, viene consumata più spesso di quanto si sarebbe portati a pensare: l’86% degli intervistati mangia pizza almeno una volta alla settimana, ma il consumo raddoppia nella fascia d’età fino ai 24 anni.

L’immagine della pizza come alimento troppo pesante, o troppo calorico, coinvolge meno del 5% degli intervistati: piuttosto, una pizza in compagnia sembra essere il comfort food preferito dagli italiani.

In termini di preferenze, è la qualità a farla da padrone: il 76% degli intervistati predilige gli ingredienti di prima scelta e la quasi totalità dei consumatori ammette di essere disposta a pagare di più per una pizza di qualità e cucinata con materie prime locali.

In particolare i più giovani tra gli intervistati sembrano essere più attenti alla qualità dell’impasto: il 76% preferisce ingredienti italiani, mentre il 52% dichiara una predilezione per le farine di grani antichi.

Tra le persone più mature emerge invece una chiara propensione per una pizza sana e facilmente digeribile: il 66% degli intervistati preferisce la pizza a lunga lievitazione, che presenta quantità inferiori di lieviti e zuccheri complessi.

Ma quali pizze preferiscono gli italiani? La classica pizza tonda non ha seri rivali, con il 76% delle preferenze. Tra le varie declinazioni della pizza al piatto, quella napoletana con il cornicione alto supera il 30% delle preferenze, mentre la pizza romana – sottile e “scrocchiarella” secondo la definizione di Eataly – incontra i favori dell’11% degli intervistati.

Trovano scarsa diffusione le espressioni street della pizza, come la pizza al taglio – molto amata nel centro Italia ma considerata soltanto dal 7% degli intervistati  su base nazionale – e quella gourmet, anch’essa servita in singole porzioni.

Pizza: il comfort food preferito dagli italiani

Non stupisce più di tanto sapere che la pizza preferita dagli italiani sia la classica pizza tonda da mangiare in compagnia e dividere con gli amici: la pizza è sinonimo di gusto e convivialità.

Una seconda ricerca di Doxa, “Ride bene chi ride a tavola: i cibi che strappano una risata”, rivela che per il 74% degli italiani è proprio una cena a base di pizza a portare allegria in tavola.

Che il carboidrato sia tra i migliori amici del buon umore non è certo un mistero: la pizza svetta però di misura anche sopra ai dolci, preferiti soltanto dal 40% degli intervistati, e allo street food tanto amato dai più giovani.

Le pizze creative, o con condimenti inusuali, sono ormai ben accette per il 45% degli intervistati, al netto di un quasi dovuto stigma nei confronti dell’ananas della pizza hawaiana.

I dati presentati ad Impronte di Pizza sono stati commentati dal Team Pizza di Eataly e da esperti del settore tra cui Gino Sorbillo, dell’omonima pizzeria napoletana, Matteo Aloe della romana Pizzeria Berberè.

L’indagine di Doxa ci consegna l’immagine di un cibo dalla forte impronta culturale, legato alla convivialità tanto quanto al gusto: gli italiani scelgono la pizza per una serata tra amici o in famiglia, a confermare la definizione di “comfort food più amato dagli italiani”.