Un viaggio tra mito e leggenda nella Riviera di Ulisse

Un viaggio tra mito e leggenda lungo la Riviera di Ulisse: da San Felice Circeo fino a Gaeta passando per le cittadine di Sperlonga e Terracina

La Riviera di Ulisse è un luogo ricco di fascino, sia dal punto di vista storico che naturalistico. Si trova nel Basso Lazio e, nello specifico, è quel tratto di costa lungo circa 50 chilometri che, nella provincia di Latina, collega San Felice Circeo a Gaeta. Deve il suo nome all’eroe greco raccontato da Omero: la leggenda narra infatti che, durante il suo lungo viaggio, Ulisse si fermò proprio in questo luogo, ammaliato dal richiamo della Maga Circe.

Riviera di Ulisse

Riviera di Ulisse: quando andare, dove dormire e come spostarsi

Considerate le tante bellezze che offre la Riviera di Ulisse, è importante organizzare al meglio il proprio tour, che può durare un weekend lungo o anche più giorni. Le incantevoli spiagge presenti in questo tratto di costa suggeriscono di scegliere i mesi più caldi dell’anno, anche se la scelta dell’altissima stagione potrebbe rivelarsi un boomerang in termini di traffico e caldo eccessivo. Tenetene conto.

Un altro consiglio è quello di scegliere con cura la “base” del proprio itinerario, a seconda delle tappe a cui non si vuole proprio rinunciare: è possibile pernottare a San Felice Circeo (al vertice nord dell’itinerario), a Gaeta (all’estremo meridionale) oppure optare per una cittadina al centro del tour (Sperlonga o Terracina, che hanno probabilmente i centri storici più caratteristici e suggestivi).

Un’ultima indicazione: per spostarsi tra le varie città in tempi brevi è necessario un mezzo privato o noleggiare un’automobile.

San Felice Circeo

Il centro storico di San Felice Circeo non si trova sul mare, bensì in collina. Camminando tra i vicoli del borgo è possibile imbattersi nel caratteristico Muro della Nommera: si trova all’altezza della scalinata Malandrucco e, su di esso, sono posate delle mattonelle che raffigurano i nomi di alcuni tra i personaggi più importanti della storia Sanfeliciana.

Spostandosi verso il mare, si consiglia di dirigersi al Faro di Capo Circeo, ideale per una tappa romantica. Da lì, una camminata di circa 10 minuti conduce a una piccola spiaggia rocciosa, dove (se la stagione lo permette) è possibile fare un bel bagno rigenerante in un’acqua cristallina.

Dalla profondità del mare alle vette dell’Acropoli di San Felice Circeo, con le sue Mura Ciclopiche, il passo è “breve”. L’Acropoli è raggiungibile dopo una comoda camminata circa 10-15 minuti dall’inizio del sentiero Le Crocette e offre una vista panoramica davvero suggestiva.

I più allenati possono optare, poi, per un trekking sul Monte Circeo (nella foto in basso): tra i tanti sentieri disponibili c’è l’imbarazzo della scelta. Occhio, però, ai divieti: nell’estate 2020, per esempio, un’ordinanza ha vietato le escursioni senza la presenza di una guida esperta qualificata.

Cosa vedere o fare a San Felice Circeo:

  • Muro della Nommera
  • Faro di Capo Circeo
  • Acropoli di San Felice Circeo
  • Trekking Monte Circeo

Monte Circeo

Terracina

Lasciando San Felice Circeo e dirigendosi verso sud lungo la Riviera di Ulisse si incontra dopo pochi chilometri Terracina. Il tempio di Giove Anxur è probabilmente il luogo più iconico di questa cittadina: situato sulla sommità del Monte Sant’Angelo (noto anche col nome di Monte Giove), permette di beneficiare di una vista unica sulla Riviera di Ulisse (nella foto in basso). Curiosità: qui è stato registrato il videoclip della canzone “Happy Hour” di Ligabue.

Restando sul Monte Sant’Angelo, particolarmente affascinante è la storia del Pisco Montano, una grande rupe calcarea alta quasi 100 metri, a strapiombo sul mare, che fu tagliata all’epoca dell’Imperatore Traiano per consentire alla Via Appia un percorso litoraneo. Sulla rupe, ancora oggi, è possibile scorgere i grandi numeri romani che indicano l’altezza del taglio.

Da un monumento naturale a un altro: a circa 8 km da Terracina, incluso nel Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, c’è il Monumento naturale di Campo Soriano, un campo carsico che si estende per 974 ettari a 361 metri d’altitudine sul livello del mare. Qua è possibile ammirare le formazioni spettacolari scolpite dai fenomeni carsici: una delle più celebri è La Cattedrale, un monolite alto circa 18 metri la cui forma ricorda una cattedrale gotica.

Come abbiamo già accennato, il centro storico di Terracina è tra i più suggestivi della Riviera di Ulisse. Come quello di San Felice Circeo, non si trova direttamente sul mare ma una visita è d’obbligo. Camminando tra i vicoli, è possibile ammirare importanti reperti storici (come il Teatro romano) e gustare le specialità dei tanti nuovi locali aperti negli ultimi anni, che hanno dato un importante impulso alla vita notturna cittadina.

Cosa vedere o fare a Terracina:

  • Tempio Giove Anxur
  • Pisco Montano
  • Monumento naturale di Campo Soriano
  • Centro storico

Riviera di Ulisse

Sperlonga

Spostandosi ancora verso sud da Terracina si incontra Sperlonga, il luogo ideale (se il clima lo consente) per un bel tuffo nel mare. Il fiore all’occhiello di questa cittadina, del resto, sono proprio le sue spiagge. Le più famose sono la spiaggia di Salette, la spiaggia Fontana e la spiaggia Canzatora. Tutte e tre sono di sabbia finissima e con acque cristalline.

A Sperlonga è assolutamente doverosa una visita alla Villa di Tiberio (nella foto in basso), affacciata direttamente sul mare. Proprio la vicinanza con la spiaggia rende questo scenario particolarmente suggestivo, tra arte e natura.

Uno dei simboli più iconici di Sperlonga è la Torre Truglia: si tratta di una delle poche torri a pianta quadrata esistenti al mondo. È facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico di Sperlonga, una vera “perla”. Le sue caratteristiche viuzze bianche, ricche di negozietti di artigianato e ristorantini di pesce, le hanno fatto meritare il soprannome di “piccola Grecia”. Il consiglio è quello di visitarlo al tramonto.

Cosa vedere o fare a Sperlonga:

  • Spiagge
  • Villa di Tiberio
  • Torre Truglia
  • Centro storico

Villa Tiberio

Gaeta

La tappa finale di questo tour della Riviera di Ulisse, da nord a sud, è Gaeta, famosa come “la città delle cento chiese“, ma anche per la sua tiella, una gustosissima torta salata riempita con gli ingredienti più vari.

La spiaggia più famosa di Gaeta, nonché quella più facilmente raggiungibile dal centro cittadino, è la spiaggia di Serapo, ideale per lunghe passeggiate e momenti di svago anche per chi ha dei bambini.

La spiaggia di Serapo è chiusa a sud dal Monte Orlando, che ospita il celebre Santuario della Montagna Spaccata. Leggenda vuole che, quando Gesù Cristo morì sulla croce, il velo del Tempio di Gerusalemme si squarciò provocando tre fenditure nella roccia. Una delle fenditure conduce alla Grotta del Turco, dove è possibile ammirare anche l’impronta della “mano del Turco” nella roccia (nella foto in basso). Un’altra leggenda narra che un marinaio turco miscredente si appoggiò sulla roccia che, per miracolo, diventò morbida sotto la pressione del suo corpo, trattenendo il segno indelebile della sua mano.

Cosa vedere o fare a Gaeta:

  • Città delle Cento Chiese
  • Tiella
  • Spiaggia di Serapo
  • Montagna Spaccata.

Impronta della mano del turco