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Il lago di Como è rimasto senza pesce: chiude storico ristorante

Il Ristorante "Silvio", storico locale lungo le sponde del lago di Como, ha deciso di chiudere perché le acque sarebbero rimaste senza pesce

Lago di Como

Dopo quasi un secolo di servizio chiude “Silvio” , uno storico ristorante affacciato sul lago di Como. La motivazione sarebbe il problema di reperire pesce fresco dalle acque del lago.

Storico ristorante del lago di Como chiude per mancanza di pesce

Bellagio è una delle più belle località che sorgono lungo le rive del lago di Como, alla sommità del cosiddetto Triangolo Lariano che divide il lago nei rami di Como e di Lecco. Conosciuta per i suoi meravigliosi paesaggi e le ville d’epoca, Bellagio è famosa sin dai tempi più antichi tanto che anche gli antichi romani apprezzavano molta la zona. La città è salita agli onori della cronaca nel 2023 per la messa vendita di Villa Orlando, meravigliosa residenza circondata da otto ettari di terreno che ospita anche rare specie botaniche.

È in questa città che si trova dal 1919 il ristorante “Silvio”, rinomato per la sua cucina di pesce. Il locale vanta una bellissima location con vista sul lago di Como ed è quindi spesso stato scelto per cene romantiche o occasioni speciali. Dopo più di cento anni di attività, però, la famiglia Ponzini che gestisce la struttura da cinque generazioni ha deciso di chiudere. Dagli inizi la cucina del ristorane “Silvio” si è sempre distinta per essere semplice ma raffinata, grazie anche all’uso di prodotti freschi, locali e tradizionali. I piatti principali erano, infatti, quelli a base di pesce freschissimo del lago di Como che però non pare essere più ricco come un tempo. Le acque del Lario, quindi, non sembrano più poter dare in termini, non solo di quantità ma anche di qualità, le materie prime di un tempo.

A guidare il ristorante Silvio, infatti, ora c’è Cristian Ponzini che è un esperto pescatore e sostenitore della cucina locale. Ponzini dichiara di aver scelto di chiudere per la mancanza di pesce nel lago. Le sue dichiarazioni sono state riprese da Gambero Rosso: “Il lago di Como non è più quello di una volta. Non c’è più pesce. Le acque sono troppo pulite e i pesci, non trovando il nutrimento necessario, si allontanano. Nel 2000 ho pescato da solo 298 quintali di coregoni, da anni ormai questi numeri sono inimmaginabili”.
Il lago, quindi, è cambiato e pulito com’è ora vede venire meno la presenza di pesci dato che qui non trovano nutrimento. Ponzini aveva anche provato a realizzare la coltura del pesce tramite delle gabbie galleggianti, ma il progetto in via sperimentale non ha avuto continuità.

Le idee per il futuro di “Silvio” sul lago di Como

“Silvio” non è solo un ristorante ma vanta anche una struttura alberghiera con 21 camere. Sempre gestita dalla famiglia Ponzini la struttura ha stanze semplici ma eleganti che assecondano gusti e arredi locali. Nonostante la chiusura del ristorante i servizi alberghieri, invece, continueranno ad operare. Per quanto riguarda la ristorazione, invece, la famiglia Ponzini sembra abbia in mente una nuova proposta innovativa e particolare.

L’idea sarebbe quella di portare sul lago una barca dove realizzare una cucina in cui proporre piatti nuovi e innovativi. Il nuovo progetto è raccontato da Ponzini sempre a Gambero Rosso: “Porteremo sul lago di Como una barca da 23 metri che stiamo allestendo. L’idea è quella di crearvi una cucina e proporre cose nuove. Sarà un esperimento. Vediamo come andrà”.