Guida alla Modena di Master of None

Alcune puntate della serie tv rivelazione di Netflix si svolgono nei più begli angoli della città emiliana, e in America è già Modena mania

Guida alla Modena di Master of None

Vincitrice di un Emmy Awards, seguitissima da telespettatori di tutto il mondo, “Master of None” è una delle serie tv più apprezzate dagli utenti di Netflix. Il colosso della distribuzione di film e series – famoso per contenuti streaming ormai leggendari, come House of Cards o Stranger Things – ha da poco reso disponibile la seconda stagione dei fortunati episodi scritti e interpretati da Aziz Ansari, attore e sceneggiatore di origine indiane divenuto un divo tra gli internauti appassionati di telefilm americani.

Le situazioni quotidiane, i conflitti generazionali, le relazioni sentimentali e le vicissitudini del mondo lavorativo vengono affrontante dal protagonista con arguzia, cinismo e una fortissima dose di ironia, un mix vincente che ha rapito l’attenzione di migliaia di spettatori.

Per la gioia dei fan italiani, le prime puntate della seconda stagione si svolgono interamente a Modena, città scelta dal protagonista per imparare i segreti della produzione della pasta fresca. Facendosi strada oltre la fitta coltre di stereotipi sugli italiani a cui un po’ tutte produzioni cinematografiche americane si sentono in dovere di cedere, la città di Modena viene descritta in maniera impeccabile, attraverso una rassegna di bar, ristoranti, architetture e luoghi tipici del cuore pulsante della bella cittadina emiliana che diede i natali a Luciano Pavarotti.

Guida alla Modena di Master of None

Tra i luoghi di culto della patria della Ferrari e dell’aceto balsamico che sono entrati di diritto nel tessuto narrativo di Master of None, non poteva mancare l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, un tempio del cibo che vanta tre stelle Michelin e che ha trionfato al World’s 50 Best Restaurants Academy come migliore ristorante al mondo. Dopo un buon espresso sorseggiato presso il Bar Cappuccino da Angiolina, il protagonista Dev Shah, desideroso di conoscere i segreti della pasta artigianale, si reca in sella alla propria bici presso la Boutique del Tortellino, un punto di riferimento per l’acquisto di pasta da asporto. Dopo un altro caffè al bar Menomoka e una scorpacciata di pasta all’Hosteria Giusti, gli occhi del protagonista di origine indiane si perdono ad ammirare la magnificenza dell’Accademia militare di Modena, luogo simbolo e memoria storica che ricorda i tempi in cui la cittadina emiliana, assieme a Reggio, formava un ducato indipendente. La Cattedrale di Modena, la Torre Civica e Piazza Grande, luoghi meravigliosi inseriti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco fin dal 1997, arricchiscono il panorama di gioielli architettonici ben descritti dalle inquadrature della prima puntata trasmessa in bianco e nero, un omaggio al cinema neorealista italiano che suscita nell’animo dei cinefili a stelle e strisce un’indelebile passione.

Dopo alcune scene che ritraggono piazza San Francesco e gli angoli di via Stella, i festeggiamenti del compleanno di Dev si svolgono presso l’Enoteca Compagnia del Taglio, un altro prezioso angolo di enogastronomia modenese.

Nella seconda puntata, la scomparsa del filtro in bianco e nero mette finalmente in risalto i caratteristici colori pastello della città di Modena, con un trionfo di gialli, rossi e arancioni che contraddistinguono i palazzi del centro storico e che hanno fatto innamorare della suggestiva città emiliana i fan della serie tv rivelazione.

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