Cappella Palatina, perla di Palermo che ha stregato Mick Jagger

La Cappella Palatina di Palermo, riconosciuta Patrimonio Unesco, ha conquistato anche Mick Jagger: scopriamo meglio questo gioiello siciliano.

Cappella Palatina

Che Mick Jagger stia trascorrendo un lungo periodo in Italia ormai non è più un mistero: l’ultimo avvistamento era stato, a inizio marzo, ad Agrigento. Stavolta, il frontman dei Rolling Stones ha scelto Palermo e, in particolare, un suo gioiello: Palazzo Reale, con la sua suggestiva Cappella Palatina.

La visita di Mick Jagger ai tesori di Palermo

Proprio la Cappella Palatina ha stregato in maniera particolare Mick Jagger, che ha avuto l’opportunità di visitare in forma privata questo tesoro siciliano, accolto dal presidente dell’Assemblea siciliana, Gianfranco Miccichè.

Durante la sua visita, durata circa mezz’ora, il cantante, accompagnato da un interprete e dalle sue guardie del corpo private, è rimasto affascinato dalla cappella Palatina e dalle maestose sale del Palazzo, il Parlamento più antico d’Europa. Jagger ha ammirato anche la sala d’Ercole, dove si riunisce l’Assemblea, e i giardini reali.

Alla scoperta della Cappella Palatina

La Cappella Palatina di Palermo è una basilica in stile normanno-bizantino, fatta costuire tra il 1130 e il 1143 per volontà di re Ruggero II e fatta consacrare nel 1140 dallo stesso sovrano di Sicilia. Si trova all’interno del complesso architettonico di Palazzo dei Normanni e, assieme alla chiesa ipogea di S. Maria delle Grazie, costituisce la Parrocchia S. Pietro Apostolo – Cappella Palatina.

Dal 2015 il sito è riconosciuto Patrimonio dell’umanità mondiale dell’UNESCO, nell’ambito del percorso di Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale.

La Cappella Palatina è famosa in particolar modo per i suoi interni, straordinario esempio di integrazione tra architettura e arti figurative. L’impianto basilicale è a 3 navate, suddivise da archi acuti su alti piedritti sorretti da colonne e capitelli di spoglio. C’è inoltre un presbiterio a pianta centrale con tre absidi e cupola, di chiara matrice bizantina.

Una menzione speciale la meritano i mosaici bizantini che rivestono la parte superiore delle pareti delle navate. Tra tutti spicca, all’interno della cupola, il Cristo Pantocratore benedicente. Particolarmente suggestivo è anche il soffitto in legno della navata centrale, decorato con intagli e dipinti di ispirazione araba.

Al giorno d’oggi, la Cappella Palatina di Palermo è tra i monumenti medievali meglio preservati sia nella parte architettonica che in quella decorativa.