Le ville storiche più belle sul Lago Maggiore

Il Lago Maggiore grazie al suo ottima clima e ai suoi meravigliosi paesaggi incanta ogni visitatore e ospita alcune delle ville più belle d'Italia

Il Lago Maggiore è il secondo lago più grande d’Italia e si trova diviso tra il Piemonte, la Lombardia e il Canton Ticino svizzero.

Il suo clima mite e temperato sia in estate che in inverno rende il Lago Maggiore una destinazione ideale tutto l’anno. L’ambiente è caratterizzato da una rigogliosa vegetazione di tipo mediterraneo che negli anni ha sedotto scrittori, artisti e personaggi illustri che, conquistati dai panorami meravigliosi, hanno realizzato qui alcune tra le più belle ville e dimore d’Italia.

Villa Fedora e il suo rigoglio parco inglese

Costruita intorno al 1857 dal torinese Giacinto Mannati, agli inizi del Novecento la villa passò nelle mani dell’industriale Giuseppe Spatz che, dopo averla ampliata e ristrutturata, la donò al genero, il musicista Umberto Giordano (1867-1948). Fu proprio Giordano a rinominare la dimora come Villa Fedora, dal nome di un’opera che lui stesso compose nel 1898.

La villa è provvista di diverse sale da pranzo, ma anche di salotti di ricevimento e di un meraviglioso terrazzo belvedere. Villa Fedora si trova situata all’interno del parco comunale di Baveno e il suo rigoglioso parco all’inglese, ospita querce, azalee, mimose ed è aperto al pubblico nel periodo estivo.

villa Fedora Lago Maggiore

Villa Barberis, la residenza dai tratti esotici

Villa Barberis è una storica residenza che si trova a Baveno, lungo la sponda piemontese del Lago Maggiore. Questa dimora, costruita nei primi anni del XX secolo da Alberto Barberis, si presenta con una commistione di diversi stili. La facciata rivolta sul lago presenta una grande loggia affiancata da un minareto, mentre connotazioni esotiche ed orientali caratterizzano tutto l’edificio.

Sono presenti anche eleganti elementi decorativi, come l’altorilievo della Cupola di San Gaudenzio di Novara e del campanile di Sant’Andrea di Vercelli sul timpano curvilineo e gli affreschi di paesaggi fatti dallo stesso Barberis sulle pareti della loggia. Tutto attorno alla villa si trova un rigoglioso giardino che ospita una discesa privata fino al lago.

villa Barberis

Villa Giulia, eleganza e fascino sul Lago Maggiore

Voluta da Bernardino Branca, l’inventore dell’amaro italiano Fernet Branca, Villa Giulia (foto in copertina) è una dimora costruita attorno alla metà dell’Ottocento sul lungolago di Pallanza a Verbania. Giuseppe Branca, figlio di Bernardino, dedicò la villa alla moglie Giulia e decise di fare lavori di ampliamento dell’edificio verso il Lago Maggiore acquistando i terreni limitrofi.

L’edificio si presentava, quindi, con una pianta rettangolare a tre piani e una facciata ispirata a Palazzo Strozzi di Firenze, protagonista di una delle mostre d’arte più attese in Italia nel 2021. La facciata rivolta verso il lago, invece, è decorata da colonne in granito rosa di Baveno, capitelli in marmo di Carrara e colonnine in marmo rosso di Verona.

Dopo la morte di Branca e della moglie Giulia, la villa passa attraverso diversi proprietari e per un periodo è stata trasformata anche in un casinò. Attualmente la dimora è di proprietà del comune di Verbania che la utilizza per organizzare mostre, esposizioni e spettacoli.

villa Giulia Verbania

Villa Taranto e i giardini botanici più belli al mondo

Villa Taranto è una storica dimora di fine Ottocento che ha sede a Verbania fatta costruire intorno al 1880 dal Conte d’Orsetti, in uno stile ispirato all’architettura della Normandia. Il corpo principale è sede della prefettura della provincia del Verbano-Cusio-Ossola, mentre il parco ospita i giardini botanici che si estendono su un’area di circa 16 ettari.

I giardini di Villa Taranto sono stati progettati dal capitano Neil Mc Eacharn, che voleva ricreare lungo le sponde del Lago Maggiore un orto botanico vasto ed eterogeneo che gli ricordasse anche la Scozia. Il nome fu scelto in onore del Maresciallo McDonald, un antenato del capitano, nominato Duca di Taranto da Napoleone.

I giardini di Villa Taranto custodiscono attualmente un patrimonio molto vasto di piante non autoctone e di specie rare o pregiate provenienti da diverse parti del mondo, come le ninfee Victoria cruziana (coltivate in serre tropicali), le conifere Metasequoia glyptostroboides e  le felci Dicksonia antarctica.

villa Taranto Verbania

Villa Ponti, la dimora di Gian Giacomo Ponti

Situata ad Arona poco distante dal quattrocentesco Palazzo Borromeo, Villa Ponti fu costruita nel 1760 sui bastioni della Rocca Borromea dal ricco mercante fiammingo Bartolomeo Pertossi.

La residenza ha ospitato negli anni illustri personaggi storici come Napoleone I dopo la conclusione della campagna d’Egitto e l’ingegnere Gian Giacomo Ponti, docente di elettronica al Politecnico di Torino e allievo di Thomas Edison nato in questa casa il 28 dicembre 1878 e qui deceduto nel 1939. Fu proprio Giacomo Ponti, che contribuì con il suo impegno a sviluppare la rete elettrica e quella telefonica del nord Italia e per questo l’edificio ora porta il suo nome.

Villa Ponti si sviluppa su tre piani ed è caratterizzata da un piano terreno in bugnato, la facciata che dà sulla strada presenta uno stile ottocentesco mentre quella verso il giardino è in stile classico, con un frontone e una lunga gradinata che conduce fino al parco della villa. Il parco si estende per oltre 5000 mq ed ospita faggi secolari, magnolie, rododendri e cedri.