Perché la Laguna di Venezia è diventata più blu

Uno studio sulle acque della Laguna di Venezia spiega perché queste abbiano cambiato colore durante il periodo di stop imposto dal lockdown.

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In questi mesi di lockdown e di drastica riduzione dei turisti a Venezia le acque della Laguna sembra abbiano cambiato colore. Un’analisi condotta nei composti organici dell’acqua della città, infatti, ha rivelato come siano drasticamente diminuiti gli inquinanti legati al turismo di massa.

La Laguna di Venezia è diventata più blu

La Laguna di Venezia è una delle principali mete turistiche al mondo ma in pochi si ricordano di quanto fragile sia il suo ecosistema. Il turismo di massa ha portato per anni ad un aumento dei rifiuti, delle emissioni legate al traffico idrico e del rilascio di liquami. Tuttavia i mesi di lockdown sembrano aver invertito questa tendenza.

Venezia con la sua Laguna è uno dei siti italiani dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO ed è una delle principali destinazioni turistiche del mondo. Il turismo di massa aumenta non solo la quantità di rifiuti solidi, ma anche le emissioni del traffico idrico, i rifiuti marini e il rilascio di liquami. Uno studio condotto dalla chimica Teresa Cecchi, docente all’istituto ITT Montani e pubblicato su Science of the Total Environment, ha rivelato però una diminuzione del 40% del numero di inquinanti nelle acque veneziane.

La chimica italiana ha condotto le sue analisi con una particolare tecnica chimico-fisica, nota come Extraction-Gas Chromatography-Mass Spectrometry, che permette di dividere e riconoscere diversi composti chimici. In questo modo si è scoperto che la maggior parte degli agenti contaminanti è formata da composti presenti nei carburanti, nei profumi, nella plastica e nella gomma.

Nel periodo prima della pandemia, infatti, erano stati ritrovati 40 composti volatili organici nelle acque della Laguna, mentre dalle analisi condotte il 3 maggio 2020, dopo mesi di restrizioni, ne sono stati rinvenuti solo 23 con una riduzione significativa anche della quantità degli altri inquinanti. Questo ha portato le acque di Venezia a cambiare colore e a diventare più pulite, più limpide e ad assumere un colore blu.

C’è però da sottolineare che ci sono dei composti la cui presenza non è cambiata nemmeno dopo lo stop imposto dal lockdown. Gli esperti riconducono questa cosa al fatto che molto probabilmente queste sostanze sono molto resistenti o vengono prodotte da altre fonti diverse da quelle legate al turismo.

Bisogna, infine, ricordare che queste ricerche risultano molto importanti perché ci permettono di capire meglio quale sia l’impatto del turismo in una località così affascinante, ma allo stesso tempo fragile, come Venezia.

Si ringrazia Marco Capovilla per la fotografia, scattata dal Ponte del Modena, che mostra le acque del canale di Venezia pulite e trasparenti durante il lockdown di marzo 2020.