Tortellini e mortadella Patrimonio dell'umanità, l'Emilia candida le sue eccellenze
L'idea della candidatura è stata presentata da Andrea Segré presidente di Fico, il parco agroalimentare più grande del mondo

Lo sterminato patrimonio culinario della città di Bologna candida i piatti forti che regnano nelle tavole emiliane a divenire Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Dopo il riconoscimento da parte dell’Unesco di alcuni importanti tasselli del buon cibo all’italiana, come la dieta mediterranea e l’arte del piazzaiuolo napoletano ora tocca al buon cibo del capoluogo emiliano tentare a far breccia tra i severi selezionatori.
Il documento redatto all’ombra delle Due Torri è già pronto, scritto tenendo conto delle severe linee guida dell’Unesco ha ottenuto il beneplacito della città metropolitana di Bologna e verrà presto inserito nella “tentative list“.
L’idea della candidatura è stata presentata durante la presentazione del libro “A tavola con il Dottor Balanzone”, scritto da Napoleone Neri. Ed è proprio sulle prime pagine della prefazione del libro che sviscera alcuni degli aspetti più importanti del buon mangiare emiliano che Andrea Segré, presidente Fico, ha proposto l’idea tutt’altro che azzardata.
Decine di ricette, una miriade di salumi, quasi 10 tipi diversi di formaggi, e poi ancora conserve e liquori, senza dimenticare i tipici dolci della tradizione emiliana ma anche le birre e i vini. Il ventaglio enogastronomico emiliano è ampio, sterminato ricco di gusto, storia e tradizione.
Ci sono i tortellini, che la tradizione vuole siano stati realizzati da un cuoco intenzionato a riprodurre la perfezione dell’ombelico di Venere, dea dell’amore. Sfoglia sottile, ripiena di carne di maiale, prosciutto, mortadella e parmigiano, racchiusa in un fagotto delizioso pazientemente realizzato dalle esperte mani di dedite casalinghe. Il re delle tavole bolognesi, che si contende la paternità con Modena, si è diffuso prima in tutta Italia, e poi nel mondo come uno dei portabandiera del gusto italiano.
Rosa e gustosa, realizzata con pregiata carne di suino, pazientemente triturata e mescolata con lardo e un pizzico di spezie. La pregiata mortadella Bologna igp è un altro dei tipici e saporiti prodotti realizzati nella capitale del buon cibo, un ulteriore tassello per convincere i giudici della eccezionalità dei sapori emiliani, meritevoli assieme alla generica dieta mediterranea, a alla pregevole arte dei pizzaiuoli napoletani, di rappresentare e diffondere le eccellenze italiane nel mondo.
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