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In Puglia 100 euro ai pescatori che salvano le tartarughe

Iniziativa unica da parte dell'Area marina protetta di Porto Cesareo per salvaguardare la specie protetta

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Tartaruga

In Puglia hanno deciso di istituire un premio destinato ai pescatori che andranno a salvare delle tartarughe.

L’iniziativa è stata presa dall’Area marina protetta di Porto Cesareo, in provincia di Lecce, con un provvedimento del suo Consorzio di gestione. Il pescatore che soccorrerà una tartaruga e la consegnerà ancora in vita, riceverà un premio di 100 euro.

Il riconoscimento, possibile grazie allo stanziamento di mille euro nella somma annuale del bilancio, è stato deciso considerando che l’attività di pesca, con attrezzi di posta e palangari, può causare la cattura di una tartaruga marina in maniera del tutto accidentale. In questo caso, il pescatore sarebbe obbligato ad interrompere la propria attività di pesca per soccorrere l’animale e sincerarsi delle sue condizioni, fino ad arrivare alla sua consegna presso le autorità competenti.

Per questo motivo è nata l’idea di introdurre una vera e propria gratifica, riservata ai pescatori, per consentire il salvataggio del maggior numero possibile di tartarughe marine, esemplari che vanno protetti e salvaguardati.

Si tratta di un provvedimento unico nel suo genere in tutta Italia ed è di vitale importanza per la salvaguardia delle specie protette. L’Area marina protetta di Porto Cesareo, in Puglia, ha tracciato anche le linee guida che dovranno essere seguite per il salvataggio delle tartarughe.

I pescatori professionisti che nel corso dell’ordinaria attività di pesca, dovessero recuperare una tartaruga marina, sono chiamati ad avvertire tempestivamente l’Amp Porto Cesareo, indicando il nome dell’imbarcazione, il punto e l’orario di sbarco. Una volta fatto ciò, gli operatori della Riserva Nazionale Porto Cesareo entreranno in azione, intervenendo per la presa in consegna dell’esemplare da parte del pescatore.

La prassi prevede, inoltre, l’immediata compilazione di una scheda di recupero: questa deve essere controfirmata dal pescatore e dagli operatori intervenuti e poi allegata in copia all’eventuale richiesta del contributo stanziato.

L’ultima fase delle operazioni di recupero della tartaruga marina comprende la presa in carico dell’animale e le cure da prestare. L’esemplare di tartaruga marina recuperato dai pescatori, dovrà essere tenuto a bordo dell’imbarcazione da pesca e coperto con un panno bagnato.

Nel caso in cui l’esemplare sia rimasto impigliato nelle reti da posta, invece, dovrà essere liberato prestando molta attenzione per limitare ulteriori traumi. Diversa, infine, la prassi da adottare qualora la tartaruga sia rimasta impigliata in un amo: in quel caso non bisogna tentare di rimuoverlo.