Pixar protagonista di una mostra a Roma

Resterà aperta fino al 20 gennaio la mostra “Pixar - 30 anni di animazione” che si tiene a Roma al Palazzo delle Esposizioni: oltre 400 le opere esposte

“Pixar  – 30 anni di animazione” è questo il nome della mostra che sarà aperta fino al 20 gennaio a Roma al Palazzo delle Esposizioni. Un appuntamento imperdibile che porta i visitatori alla scoperta della casa di produzione cinematografica che ha dato alla luce film di animazione imperdibili sia per i grandi che per i piccini.

Fondata in California nel 1986, deve la sua fama proprio alla capacità di creare storie indimenticabili. Per citare qualche titolo basti pensare che portano la firma della casa cinematografica  “Toy Story” (primo film interamente animato al computer), “Monster & Co.”, “Alla ricerca di Nemo”, “Cars”, “Inside Out” e “Coco”. Opere frutto del lavoro di creativi e registi che hanno saputo fondere insieme con maestria, tradizione e digital media arrivando a creare prodotti intramontabili.

E nella mostra “Pixar  – 30 anni di animazione” si potranno ammirare dal vivo oltre 400 opere appartenenti alle tipologie più disparate: dai disegni, alle sculture senza dimenticare bozzetti e storyboard.

Curata da Elyse Klaidman e da Maria Grazia Mattei, per quanto concerne l’edizione italiana, si tratta di un vero e proprio approfondimento sugli Studios e nell’universo creativo della Pixar. Il percorso è stato progettato da Fabio Fornasari, e accompagna il visitatore alla scoperta di questa realtà attraverso tre differenti punti di vista: personaggio, storia e mondo che sono gli elementi alla base di un film.

A fare da corollario nella mostra a Roma le due installazioni Artscape e Zoetrope che la arricchiscono grazie all’uso della tecnologia digitale. I visitatori così potranno rivivere le opere esposte, grazia all’emozione e alla magia dell’animazione.

Sono previste anche proiezioni gratuite di alcuni film che hanno reso grande la Pixar e che hanno cambiato il mondo dell’animazione. Da “Toy Story” a “A bug’s life”, fino a “Gli Incredibili” e a molti altri. In cartellone sono previsti incontri di approfondimento si diverse tematiche come doppiaggio ed emozioni. E poi laboratori per scuole e bambini.

La mostra è stata per la prima volta esposta al Moma di New York nel 2005 e da allora ha compiuto un tour mondiale. La curatrice italiana, Maria Grazia Mattei, ha commentato: “Ti sorprende, perché uno si aspetta una mostra tecnologica, e invece no. Qui ci sono artisti che lavorano insieme a informatici, scienziati, artisti dell’arte visiva, scultori, artisti del suono. In un lavoro di equipe che ricorda la nostra bottega rinascimentale”.

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