Palazzo Vendramin Grimani, rinasce il gioiello sul Canal Grande

Grazie alla Fondazione dell'Albero d'Oro e all’intervento di un fondo privato Palazzo Vendramin Grimani aprirà nuovamente le sue porte al pubblico

Palazzo Vendramin Grimani Venezia

Riaprirà a Venezia Palazzo Vendramin Grimani, uno tra gli edifici più affascinanti che si affacciano sul Canal Grande, grazie all’intervento all’iniziativa della Fondazione dell’Albero d’Oro.

A Venezia rinasce Palazzo Vendramin Grimani

Storica dimora del doge Pietro Grimani, Palazzo Vendramin Grimani è un vero gioiello che si affaccia sul famoso Canal Grande di Venezia. Grazie alla Fondazione dell’Albero d’Oro e all’intervento di un fondo privato l’edificio è stato acquistato e restaurato per poter nuovamente accogliere visitatori e tornare ad essere un luogo di cultura.

Il Palazzo noto anche come Palazzo Grimani Marcello è stato originariamente costruito nel XV secolo ed ora tramite visite guidate che avverranno su prenotazione, e saranno gratuite per l’occasione, farà nuovamente scoprire al pubblico le sue bellezze.

Il termine dei lavori e l’apertura del palazzo avviene nell’anno in cui si festeggiano i 1600 anni dalla fondazione della città di Venezia e in contemporanea con la 17ª Mostra Internazionale di Architettura.

Dal 24 maggio al 6 giugno 2021, infatti, il pubblico potrà visitare Palazzo Vendramin Grimani scoprendo non solo la storia di questo edificio e delle nobili famiglie che ci hanno abitato ma anche ammirando le opere in prestito da collezioni private internazionali.

Da non perdere, infine, anche la mostra fotografica dell’artista Patrick Tourneboeuf, che racconta tramite le sue immagini la trasformazione del Palazzo prima e dopo i lavori.

Palazzo Vendramin Grimani

Palazzo Vendramin Grimani fu acquistato alla fine del Quattrocento da Antonio  Grimani che fu doge della città di Venezia nel 1521. Alla sua morte l’edificio passò nelle mani dei quattro figli fino al 1981 quando questo venne acquistato dallo stato italiano.

La pianta originale dell’edificio era di origine medioevale e richiamava le caratteristiche case fondaco veneziane. Nel Cinquecento, però, l’edificio fu oggetto di lavori di ristrutturazione e ampliamento da parte dei fratelli Vettore e Giovanni Grimani secondo un gusto architettonico che richiamava le case tipiche del Rinascimento romano.

Nel corso degli anni molti furono gli artisti richiamati a decorare parti del palazzo, come Federico  Zuccari che dipinse la volta a botte dello scalone e Camillo Mantovano che attorno al 1567 realizzò il soffitto della Sala da pranzo.

Negli anni Sessanta del Cinquecento Camillo Mantovano dipinse anche la splendida Sala dei Fogliami con una decorazione che rappresenta una natura rigogliosa con piante, fiori, numerosi animali e molti oggetti simbolici.

Altre stanze davvero spettacolari sono la Sala del Doge, dove lapide posta sopra il camino esalta la figura di Antonio Grimani, e la Cappella dove il patriarca Giovanni Grimani celebrava la messa e dove si trova una pala cinquecentesca con attribuita a Giovanni Contarini, allievo di Tiziano.