Venezia è nata da una donna: la leggenda sulla fondazione

La storia della nascita di Venezia è intrisa di leggende e mistero. In realtà la città pare che la città sia stata fondata da una donna la regina Adriana

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Affascinante, attraente ma allo stesso tempo misteriosa, Venezia è una città davvero unica al mondo che custodisce un patrimonio storico, architettonico e culturale incredibile. Secondo la storia che in molti conoscono la città quest’anno dovrebbe compiere i 1600 anni dalla sua nascita, tuttavia pare che questa sia una data fittizia e che la città sia stata fondata da una nobile donna di origini padovane.

Venezia nasce da una donna: la leggenda sulla sua fondazione

La storica Tiziana Plebani riprende la storia e le leggende riguardo le origini della città di Venezia e sottolinea come la nascita della città sia in realtà legata alla figura femminile della regina Adriana, moglie di re Gilius e sovrano di Padova.

La data finora adottata come momento ufficiale della nascita di Venezia è quella del 25 marzo del 421 che ricorda il giorno in cui fu posta la prima pietra per la costruzione della Chiesa di San Giacometto. Già molti storici hanno in passato sostenuto come questa fosse solo una data concordata frutto di una leggenda.

Le prime narrazioni sulle origini delle città veneta si possono ritrovare nella storia raccontata da Martin da Canal nella seconda metà del XIII secolo che indicano come la città sia stata fondata dai troiani in fuga. Questo fatto permetteva a Venezia di vantare un’origine ben più antica e più nobile di Roma e di poter raccontare come Enea e Antenore fossero giunti sino alla laguna per abitare le sue bellissime isole.

Tuttavia, questo mito fondativo non è stato valutato come sufficiente dai veneziani e molti tra storici e cronisti si trovarono d’accordo nella necessità di dover aggiungere un altro  passaggio topico che conferisse lustro e onore alla città. Ed è qui che entra in gioco la figura di Attila, re degli Unni, conosciuto come un personaggio crudele ed empio che già nell’VIII secolo era protagonista di storie, romanzi e leggende.

Le cronache veneziane pertanto narrano che gli Unni nella loro avanzata distrussero diverse città del nord Italia come Aquileia e Oderzo e si apprestavano ad invadere anche Padova all’epoca governata da Re Gilius, un sovrano giusto, pio e molto amato dal suo popolo.

Il Re Gilius venuto a sapere della crudeltà di Attila ordinò alla moglie, la regina Adriana, di scappare verso il mare e di mettersi al sicuro insieme ai figli, alle ancelle e ai tesori. Così la regina con un gruppo di fuggitivi si avviò coraggiosamente verso il mare fino ad arrivare a stabilirsi in un lembo di terra più stabile e meno paludosa che fu chiamato Dorsoduro, che è ancora uno degli attuali sestieri di Venezia.

Questa leggenda narra come la città sarebbe nata da un evento drammatico e dal coraggio di una donna ed è stata inventata non solo per nobilitare l’origine di Venezia ma anche per colpire profondamente l’immaginario collettivo.

La vera origine di Venezia

In realtà le isole in cui si sarebbe formata Venezia erano abitate già in epoca romana anche se non si è certi dell’importanza e della grandezza degli insediamenti presenti.

La prima descrizione di Venezia come città lagunare abitata ci è giunta grazie ad una lettera risalente al 537-538 di Flavio Aurelio Cassiodoro, senatore romano che fu ministro dei re ostrogoti. Nella lettera viene descritta Venezia come città legata alla pesca e alla produzione del sale con case costruite “alla maniera degli uccelli acquatici”, con le barche legate fuori.

Secondo gli storici, quindi, al di là delle storie e delle leggende l’origine della città è più modesta e non può essere ricondotta ad una data specifica. L’occupazione di queste zone è avvenuta attraverso lunghi processi migratori che hanno avuto luogo in arco di tempio molto ampio. Le invasioni delle popolazioni barbare hanno sicuramente contribuito ad accentuare lo spostamento della popolazione dall’entroterra alla costa ma non sono di certo da ricondurre alla nascita della città.