Masterchef e Cannavacciuolo a Crespi d'Adda: le anticipazioni

Masterchef Italia e Antonino Cannavacciuolo a Crespi d'Adda, in provincia di Bergamo: le anticipazioni sulla nuova edizione del talent show di Sky Uno

Masterchef e Cannavacciuolo a Crespi d'Adda: le anticipazioni

La truppa di Masterchef Italia fa tappa a Crespi d’Adda, in provincia di Bergamo.

La nuova edizione del cooking show targato Sky Uno sta arrivando. I giudici dell’ultima edizione del programma sono stati confermati in blocco: Cannavacciuolo, Barbieri e Locatelli compongono la giuria di Masterchef Italia 10. Stando ad alcuni rumours non confermati, però, ai tre popolari chef potrebbe aggiungersi anche Iginio Massari in qualità di quarto giudice.

Quel che è certo è che Masterchef Italia e Antonino Cannavacciuolo sono attesi mercoledì 2 e giovedì 3 settembre 2020 a Crespi d’Adda, per la registrazione di una puntata del talent show.

La produzione di Masterchef Italia ha selezionato alcune case operaie del Villaggio patrimonio dell’umanità Unesco di proprietà di alcuni cittadini, dove allestire gazebo, tavolate e degustazioni.

La frazione lombarda sarà “sigillata”, come da ordinanza del sindaco Vittorino Verdi, atteso anch’egli sul posto. L’ordinanza prevede il divieto di transito e il divieto di sosta per i giorni interessati dalle riprese (dalle 8 alle 21) in via Vittorio Emanuele e nel parcheggio di via Vittorio Veneto. Per la giornata di giovedì 3 settembre 2020, queste prescrizioni si estenderanno anche a via Indipendenza, via Marconi, via Cavour, via Mazzini, via Fiume e via Garibaldi, secondo la modalità indicata dalla segnaletica che sarà predisposta dalla Polizia Locale.

Crespi d’Adda e il Villaggio patrimonio dell’Unesco

Crespi è il nome di una famiglia di industriali cotonieri lombardi che, a fine Ottocento, realizzò un moderno “Villaggio ideale del lavoro” accanto al loro opificio tessile, lungo la riva bergamasca del fiume Adda, per i suoi dipendenti e le loro famiglie.

Il Villaggio Crespi d’Adda è una vera e propria cittadina completa, dove ai lavoratori venivano messi a disposizione una casa con orto e giardino e tutti i servizi necessari. Nel Villaggio poteva abitare solo chi lavorava nell’opificio.

L’Unesco ha accolto Crespi d’Adda nella Lista del Patrimonio Mondiale Protetto in quanto “esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai”. Due i criteri soddisfatti: “offrire esempio eminente di un tipo di costruzione o di complesso architettonico o di paesaggio che illustri un periodo significativo della storia umana” e “costituire esempio eminente di insediamento umano rappresentativo di una cultura, soprattutto quando esso diviene vulnerabile per effetto di mutazioni irreversibili”.