Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

La mappa delle vigne urbane in Italia

Dalla splendida vigna della Regina di Torino a quella di Leonardo da Vinci a Milano, passando per Roma e Siena: la mappa delle vigne urbane in Italia

Pubblicato:

Vigna Leonardo da Vinci Milano

In Italia esistono veri e propri angoli di paradiso che spuntano all’improvviso tra i grattacieli o le strade delle città: sono le vigne urbane, terreni che interrompono lo skyline cittadino tra un filare e l’altro, regalando scorci da cartolina.

Questi tesori sono stati riuniti tutti all’interno di Urban Vineyards Association, un’associazione presieduta dal viticoltore torinese Luca Balbiano che tutela e promuove i vigneti cittadini disseminati tra l’Italia e la Francia, con l’obiettivo di portare avanti messaggi di cultura, storia e turismo.

Vigne urbane in Italia: la mappa

Uno degli esempi più affascinanti d’Italia è sicuramente la vigna della Villa della Regina a Torino: il suo nome deriva dall’omonima villa che in passato fungeva da residenza estiva delle regine di Sardegna.

Solo venti anni fa era una selva impraticabile, mentre adesso la vigna sulla Collina di Torino, nella residenza seicentesca reale inserita nell’elenco dei luoghi italiani patrimonio dell’UNESCO, è un gioiello che si inserisce nel panorama del capoluogo del Piemonte.

Dopo anni di lavori, tra disboscamento e risagomatura del pendio, la vigna della Villa Regina è tornata in vita: il vitigno di Freisa è autoctono e vanta anche un 2% di Grisa, Roussa, Cari, Balaran e Neretto.

A Milano c’è un’altra eccellenza tutta italiana: si tratta della vigna di Leonardo da Vinci, a due passi dal Cenacolo. Le origini di questa vigna sono antichissime: Ludovico il Moro la regalò al Genio nel 1498, l’anno in cui stava ultimando uno dei suoi capolavori, l’Ultima Cena.

Il recupero della vigna di Leonardo Da Vinci è avvenuto in occasione dell’Expo del 2015, dopo anni di ricerche condotte dalla genetista Serena Imazio e dal professor Attilio Scienza. La prima vendemmia è del 2018: uva Malvasia imbottigliata in 330 decanter da collezione.

Quando si parla di vino non può mancare la Toscana: a Siena c’è un progetto interdisciplinare che porta alla riscoperta di 20 antichi vitigni autoctoni e minori, sia in città che nei giardini e nelle aree verdi più periferiche. Grazie a Senarum Vinae, sono stati recuperati ceppi centenari.

Il network Urban Vineyards Association conta di ampliarsi a breve includendo altre importanti città d’Italia come Roma, dove c’è una piccola vigna a Trinità dei Monti mentre un’altra potrebbe essere impiantata nel parco del Colosseo.