Ittiosauro di Varese: sua la più antica pinna dorsale di rettile

Grande scoperta dei ricercatori del Museo di Storia Naturale di Milano su un fossile del giacimento di Besano-San Giorgio, in provincia di Varese

Ittiosauro

La più antica pinna dorsale di un rettile è italiana: i ricercatori del Museo di storia naturale di Milano, lavorando in laboratorio su un ittiosauro rinvenuto nel 1993, hanno scoperto ossa e lembi di pelle straordinariamente conservati al di sotto dei sottili strati di sedimento che ricoprivano un fossile di Mixosaurus cornalianus.

La scoperta, arrivata a poche settimane di distanza da quella della piccola Mummia rinvenuta a Pompei, rappresenta un grande successo per il mondo dei ricercatori italiani. I sedimenti mostrano un’architettura di fibre di collagene che non lascia spazio a dubbi: il mixosauro possedeva una pinna dorsale carnosa. Si tratta di una scoperta sensazionale: la pinna dorsale più antica appartenente a un rettile è italiana. Prima della comparsa dei dinosauri, un gruppo di grandi rettili ha intrapreso lo stesso percorso evolutivo che più tardi avrebbe portato a balene e delfini.

Gli ittiosauri hanno sviluppato gradualmente gli adattamenti necessari a vivere in acqua. La scoperta anticipa la comparsa della pinna dorsale negli ittiosauri di quasi 50 milioni di anni e indica che questi rettili marini svilupparono adattamenti per nuotare in modo efficiente già prima dell’inizio del Giurassico.

Fino alle analisi condotte dai ricercatori durante la messa in luce di un fossile che era stato estratto anni fa dal giacimento di Besano, in provincia di Varese, nessuno immaginava che l’ittiosauro avesse sviluppato una pinna dorsale molto simile a quelle degli squali e dei delfini.

Fabio Fogliazza, preparatore del Laboratorio di Paleontologia del Museo di Storia Naturale di Milano, riaperto insieme agli altri musei italiani dopo la prima fase dell’emergenza Coronavirus, ha rimosso gli strati di sedimento che ricoprivano il fossile, trovando dei lembi di pelle con la forma della pinna triangolare che al microscopio è apparsa rinforzata da fibre di cartilagine perfettamente allineate.

Le scoperte, in realtà, sono due: un altro mixosauro trovato nello stesso strato di roccia accanto al primo, infatti, ha conservato un tratto del tubo intestinale ripiegato. L’intestino presenta pieghe della muscolatura viscerale e tracce dello stomaco con resti di cibo come scaglie di pesce e uncini di calamari.

Il giacimento di Besano-Monte San Giorgio, ribattezzato “Triassic Park”, è un sito famoso in tutto il mondo e protetto anche dall’Unesco. Le ricerche al suo interno avvengono da più di 150 anni e continuano a regalare grandi scoperte. Una delle più celebri è quella del Besanosaurus, un ittiosauro di quasi 6 metri, il più grande e completo mai rinvenuto in Italia.