L'ibis sacro del Nilo ha trovato casa a Venezia
Straordinario avvistamento a Venezia: alla Giudecca è apparsa una numerosa colonia di ibis sacro del Nilo, l'uccello venerato come simbolo del dio Thot

L’ibis sacro del Nilo, l’uccello egiziano simbolo del dio Thot e raffigurato anticamente nei geroglifici, è arrivato nella laguna di Venezia. Da qualche tempo questo particolare uccello era stato già avvistato nel Delta del Po, ma nei giorni scorsi una numerosa colonia è apparsa alla Giudecca, probabilmente richiamato in città dalle condizioni climatiche.
Ibis sacro del Nilo a Venezia: cosa dice l’esperto
Luca Mizzan, direttore del Museo di Storia Naturale, ha spiegato in alcune dichiarazioni riportate da ‘La Stampa’: “Sono una nuova presenza, anche se qualche esemplare isolato era stato avvistato all’isola della Certosa lo scorso anno. Alla Giudecca ha trovato condizioni tranquille, anche per la scarsa presenza dell’uomo in laguna centrale in questo periodo. E ha messo su famiglia”.
Lo stesso Luca Mizzan, assieme al collega naturalista e fotografo Mauro Bon, ha catalogato gli uccelli presenti nella laguna di Venezia. Tra i vari volatili spiccano gli aironi grigi e gli aironi bianchi, i fenicotteri rosa e le garzette. Alla lista, da qualche giorno, si è aggiunto anche l’ibis sacro del Nilo.
Alla scoperta dell’ibis sacro del Nilo
L’ibis sacro del Nilo, conosciuto anche come ibis sacro africano o col nome scientifico Threskiornis Aethiopicus, è una particolare specie di ibis appartenente alla famiglia Threskiornithidae e originaria dell’Africa subsahariana. In Egitto, dove anticamente era venerato come simbolo del dio Thot, a oggi è praticamente estinto.
Gli individui adulti di ibis sacro del Nilo sono alti circa 68 centimetri e hanno un peso corporeo che oscilla da 1,35 a 1,5 chilogrammi. Il piumaggio del corpo è totalmente bianco, con alcuni riflessi bluastri o verdi, se si eccettuano alcuni pennacchi neri presenti sul dorso. In volo, le ali bianche mostrano il bordo posteriore di colore nero. Neri sono anche il becco, la coda, il collo e le zampe.
La testa e il collo dell’ibis sacro del Nilo sono calvi. Il becco è ricurvo. In volo, questo particolare uccello mantiene il collo allungato in avanti e le zampe slanciate, in un modo simile a quello della cicogna bianca.
Si tratta di una specie prevalentemente diurna, che si riunisce in grandi gruppi che, durante il periodo dell’accoppiamento, possono arrivare a toccare anche le 400 o 500 unità.
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