Effetto lockdown: il mare italiano è più pulito e trasparente

Effetto lockdown: dopo la chiusura per l'emergenza Coronavirus, il mare d'Italia è più pulito e trasparente. Le immagini della Guardia Costiera

Il lockdown forzato dovuto all’emergenza Coronavirus in Italia ha spinto la natura a riprendersi i suoi spazi. Molti animali selvatici hanno fatto capolino in città e le acque di canali, fiumi e mari sono apparse più cristalline.

Ora, quella che in quei giorni era solo un’impressione a vista d’occhio è diventata una certezza. I mari italiani sono davvero più trasparenti e puliti dopo il lockdown. La conferma è arrivata dai primi risultati di un monitoraggio straordinario effettuato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (SNPA) e dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, iniziato ad aprile su richiesta del Ministero dell’Ambiente.

La campagna nazionale di controllo e verifica sul campo degli effetti del lockdown è stata effettuata con prelievi in 457 punti lungo tutta la costa italiana, ma anche tramite monitoraggi della superficie dell’acqua con il sistema satellitare Copernicus (in Emilia Romagna).

I primi risultati hanno confermato diversi effetti positivi: la trasparenza dell’acqua, in molti tratti, è superiore alle medie stagionali. Sul ponente ligure in alcune zone si è passati dai 10 ai 15 metri di profondità. A influire non solo l’assenza delle attività umane, ma anche la scarsità delle piogge e particolari fattori meteo-climatici, oltre alla presenza di sostanze in mare legate alle attività produttive diminuita un po’ ovunque.

Anche l’inquinamento acustico, fenomeno sottovalutato ma dalle conseguenze importanti, ha registrato un netto miglioramento.

Nelle acque della Campania l’Arpa regionale ha verificato che l’assenza in mare di imbarcazioni, e ancor più degli idrogetti, ha influito sul comportamento di molti animali marini.

Per la conferma dei dati bisognerà attendere intervalli di studio più lunghi.