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Cuochi d'Italia 2019: specialità regionali in vetrina

La trasmissione vedrà sfidarsi tra loro 20 chef professionisti, che arrivano da altrettante regioni d'Italia. Obiettivi far conoscere le peculiarità gastronomiche del nostro Paese

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Venti cuochi professionisti da tutta Italia e, a giudicarli, gli chef Alessandro Borghese, che sul piccolo schermo spopola anche grazie alla trasmissione “4 Ristoranti”, Cristiano Tomei e Gennaro Esposito.

I concorrenti, chef professionisti, si sfideranno nel corso della nuova stagione di “Cuochi d’Italia” che andrà in onda a partire dal 19 marzo 2019 su Sky Uno o sul digitale terrestre ai canali 311 o 11. I protagonisti della trasmissione arriveranno tutti da regioni diverse d’Italia e dovranno mettersi alla prova mostrando la propria bravura proponendo piatti tipici, ingredienti della tradizione, senza dimenticare un pizzico di fantasia culinaria.

Il vincitore potrà fregiarsi del titolo di “Migliore Cuoco Regionale d’Italia”. Uno show televisivo che è anche un modo divertente per conoscere e approfondire le tante peculiarità gastronomiche che diversificano ogni territorio della nostra Penisola: caratteri culinari differenti e gusti eterogenei che si metteranno in mostra nella nuova stagione di “Cuochi d’Italia”.

Il format dei primi dieci appuntamenti prevede che, in ogni puntata, due cuochi si sfidino tra loro su piatti della loro regione di appartenenza: uno per ciascun partecipante. Nelle restanti cinque puntate, invece, i concorrenti rimasti in gara dovranno competere in due gare in cui verrà proposto un ingrediente tipico del proprio territorio.

I giudici Espositi e Tomei aggiungeranno altri ingredienti a sorpresa per rendere la gara più avvincente.

Nelle ultime puntate poi la gara prevede che vengano eseguite ricette con i migliori ingredienti regionali a scelta dei concorrenti e poi su piatti selezionati dai giudici.

La finale si giocherà su un menu regionale di due portate. Importante che vengano proposti piatti capaci di dare prestigio alla tradizione e ai prodotti del proprio territorio.

Cucina protagonista, quindi, per una sfida che va a valorizzare le tipicità di ogni parte della nostra Penisola.

L’ultima edizione della popolare trasmissione ha visto trionfare Patrizia Delponte agrichef di “Al Segnavento” in provincia di Venezia.

Per quanto riguarda i giudici, oltre ad Alessandro Borghese nel ruolo di arbitro, ci saranno anche altri due esperti. Cristiano Tomei è lo chef titolare de “L’Imbuto” a Viareggio, premiato con una stella Michelin. Non ha un menu, ma propone una carta con i prezzi e il numero delle proposte della cucina: i piatti che arriveranno in tavola dipendono dalla stagione e da quello che decide lo chef.

Torre del Saracino, invece, è il nome del ristorante di Gennaro Esposito altro giudice di Cuochi d’Italia, due stelle Michelin.  Si trova a Vico Equense in provincia di Napoli. Semplicità e passione sono le parole chiave della sua cucina.