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Caro energia: aumenta il prezzo del biglietto per gli Uffizi

A causa dei rincari energetici il Museo degli Uffizi ha annunciato che a partire dal primo marzo ci sarà un aumento dei biglietti di ingresso

aumenta il prezzo del biglietto per gli Uffizi

L’incremento dei costi delle materie prime, generato dalla situazione internazionale, sta causando sempre più aumenti al cittadino. In Italia i prezzi di alimenti e servizi, infatti, crescono sempre più e anche l’inflazione sale. In questi giorni è giunta la notizia che anche il Museo degli Uffizi aumenterà il prezzo dei biglietti nel periodo di alta stagione.

Aumenta il biglietto per gli Uffizi

Il Museo degli Uffizi di Firenze è uno dei più visitati in Italia grazie alle numerose opere d’arte che custodisce. Proprio durante le vacanze natalizie tra il 23 dicembre 2022 e l’8 gennaio 2023 più di 200mila persone hanno visitato le Gallerie degli Uffizi. Il numero segna un nuovo record per il sito museale. Nonostante queste cifre il museo ha deciso di aumentare il prezzo del biglietto per il periodo di alta stagione. Il consiglio d’amministrazione, infatti, previa approvazione della direzione regionale Musei della Toscana e della direzione generale musei del ministero della cultura ha comunicato un aumento di cinque euro per fronteggiare l’aumento dei costi dell’energia.

Il prezzo del biglietto individuale per accedere alla Galleria delle statue e delle pitture, quindi, dal primo marzo costerà 25 euro invece degli attuali 20. L’aumento riguarda, però, solo il periodo di alta stagione che va dal 1° marzo al 30 novembre. Negli altri periodi dell’anno il costo rimarrà invariato. È stato anche introdotto uno sconto mattutino per chi va al museo tra le 8,15 e le 8,55. In questo caso il biglietto viene pagato “solo” 19 euro. Non subiscono cambiamenti per ora i prezzi degli abbonamenti PassePartout e i biglietti per accedere a Palazzo Pitti e a Giardino di Boboli.

Gli Uffizi e le ultime polemiche

Il Museo degli Uffizi è uno dei più famosi al mondo grazie all’inestimabile raccolta di opere d’arte e stature antiche. In particolare, sono le sezioni che riguardano le opere del Trecento e del Rinascimento a custodire capolavori di autori come Giotto, Piero della Francesca, Botticelli, Mantegna, Beato Angelico, Leonardo, Raffaello, Michelangelo e Caravaggio.

Negli ultimi mesi, però, il museo è stato più volte nelle prime pagine dei giornali. Oltre alle polemiche sulle influencer che hanno posato seminude davanti alla Venere di Botticelli causando non poche indignazioni, gli Uffizi hanno fatto parlare anche per l’acquisto di un nuovo quadro. Si tratta di un capolavoro del 1828 realizzato dal pittore Francesco Hayez che si intitola “Ritratto del colonnello Arese Lucini in carcere”. Il quadro mostra il conte Francesco Teodoro Arese Lucini in carcere dopo essere stato coinvolto nei moti risorgimentali.

Nel mese di novembre, poi, gli Uffizi erano entrati in polemica anche con Vittorio Sgarbi, Sottosegretario alla cultura. L’argomento della discussione era la famosa Loggia di Isozaki che era parte di un progetto che nel marzo del 1999 ha vinto, un bando di concorso per la realizzazione di una nuova uscita per il museo degli Uffizi. Il progetto era stato presentato dall’architetto giapponese Arata Isozaki insieme ad Andrea Maffei e prevedeva la costruzione di una loggia in acciaio e pietra ispirata alla Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria.  Il progetto per diversi motivi non è mai partito ed ora Sgarbi si è detto contrario dato che questa costruzione andrebbe a rovinare l’immagine degli Uffizi.