A Parma il chilometro verde contro l'inquinamento

Un viale alberato lungo 11 km per abbattere gli inquinanti e rivalutare l'autostrada del sole intrappolata dal grigiore della strada

Viale alberato 2

La bellezza sostenibile non è solo possibile, ma necessaria. Questo il motto che accompagna la realizzazione di un progetto rivoluzionario che se emulato in tutta Italia e perché no, in tutto il mondo, potrebbe mutare radicalmente l’aspetto delle nostre strade. L’inquinamento che nasce dall’asfalto è una piaga dolorosa, ma sull’autostrada del Sole si tenta di mettere un freno all’emissione di sostanze inquinanti attraverso la realizzazione di un lungo viale alberato che accompagni l’arteria stradale per 11 chilometri, dal fiume Enza fino al Taro.

L’idea eco friendly è stata ribattezzata “kilometro verde” e intende abbattere le terribili Pm 10, particelle sottili responsabili di inquinamento atmosferico e della scarsa salubrità dell’aria in prossimità delle strade particolarmente trafficate. Piantare alberi sul ciglio della strada potrebbe non solo rendere particolarmente gradevole il tragitto in auto, ma abbattere sensibilmente ogni forma di inquinante. Per il viale alberato Davide Bollati, principale promotore della bella iniziativa, vorrebbe che si utilizzassero solo alberi autoctoni, provenienti dalla Pianura Padana, per dare anche identità al territorio e spezzare il grigiore di una strada che da Nord a Sud è sempre uguale e che segnala posizioni geografiche solo tramite insegne impersonali. Vedere invece fusti e fogliame cambiare in base al territorio sarebbe una trovata nuova, innovativa e di grande impatto.

Al di là dell’estetica il viale alberato al margine della strada permetterebbe la riduzione del rumore del traffico, l’abbattimento del calore che soprattutto in estate si sprigiona sul manto d’asfalto e la migliore intercettazione dell’acqua piovana, terribile piaga che causa fin troppo spesso problemi di dissesto idrogeologico.

L’innovativo progetto “green” è stato presentato al ministero dell’Ambiente e alla regione Emilia-Romagna che stanno valutando la fattibilità del progetto e gli ulteriori sviluppi che la creazione dell’arteria verde potrebbe portare sul territorio anche con la creazione dei Business Park, l’dea cioè di collegare tra loro tutte le oasi verdi delle industrie sviluppate nel territorio parmense attraverso la rete di una virtuosa rete di piste cicalabili percorribili anche a piedi.

In quel di Parma i suggerimenti non mancano affatto per trasformare un luogo inquinante e impersonale in un trionfo di verde, un mezzo per abbattere l’inquinamento e far vivere in sinergia esigenze di spostamento ed ecosostenibilità.

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