Smog alle stelle al Nord: le città fuorilegge

Smog, livelli di Pm10 sopra la soglia la Nord. Maglia nera a Cremona, seguita da Torino e Frosinone. Criticità nelle regioni padane

Sono a dir poco allarmanti i dati dell’inquinamento atmosferico in Italia. Solo nei primi 25 giorni di gennaio 2017, 9 città italiane hanno registrato oltre 15 giorni di superamento del limite giornaliero previsto per le polveri sottili. Lo smog ha superato le soglie di sicurezza soprattutto al Nord, dove la situazione resterà critica almeno fino all’arrivo della perturbazione atlantica, prevista per giovedì 2 febbraio.

Smog: città fuorilegge

Stando ai primi dati del dossier “Mal’Aria” di Legambiente, relativi al 2017, la maglia nera per lo smog va a Cremona, che nei primi 25 giorni dell’anno ha fatto registrare 20 sforamenti dei limiti consentiti, ossia oltre il 70% di quelli permessi nell’arco dell’anno. Cremona detiene anche il record in Lombardia delle giornate consecutive – secondo i rilevamenti alla centralina di Fatebenefratelli sono 13 – in cui si sono sforati i limiti di PM10.

Non va meglio a Milano, dove le concentrazioni delle polveri sottili superano il doppio del valore soglia di 50 microgrammi al metrocubo.
La seconda città in emergenza smog è, però, Torino, con 19 sforamenti, seguita da Frosinone con 18.
Insieme ai principali capoluoghi piemontesi, la città sabauda ha già consumato gran parte del “bonus” dei 35 giorni previsti per i PM10. A registrare le maggiori criticità sono le regioni padane: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.
A Padova, la media giornaliera di PM10 ha raggiunto i 140 microgrammi per metro cubo, più di metropoli come Milano (136) e Torino (87).
In Emilia Romagna le peggiori sono Reggio Emilia, con 19 giorni di sforamento (su 25), Modena (18), Piacenza  (17) Ravenna e Rimini con 15 giorni di sforamento di PM10.

Secondo i meteorologi, questa situazione è favorita dalla quasi totale assenza di precipitazioni significative sul Nord Italia da oltre due mesi.
I presidenti regionali di Legambiente hanno chiesto al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti “soluzioni urgenti al problema dell’inquinamento dell’aria nel bacino padano”.
Stando a quanto ha dichiarato il ministro Galletti al termine del vertice con gli assessori delle quattro regioni padane, si rischia “una possibile infrazione dell’Unione europea. Abbiamo periodi di sforamento troppo lunghi – ha aggiunto il ministro dell’A,biente – Questo è uno dei problemi che dobbiamo affrontare”.

Per far fronte all’emergenza smog, sono previsti provvedimenti sul fronte della mobilità sostenibile e sul controllo delle emissioni nocive derivanti da riscaldamento e attività agricole. Inoltre, saranno anticipati gli incentivi per il cosiddetto “decreto caldaiette” per la messa al bando degli impianti più vecchi ed inquinanti, con contributi fino al 65% per chi ne installa di nuova generazione.