Vino, Calice d'Oro dell'Alto Piemonte 2019: tutti i vincitori

Tutti i premi assegnati nella nona edizione del prestigioso concorso enologico

Vino

I migliori vini Calice d’Oro dell’Alto Piemonte sono stati scelti presso la Camera di Commercio di Novara: la selezione del 2019 premia le aziende piemontesi più virtuose nella produzione vitivinicola di tutto l’anno.

Sono tre le aziende agricole vincitrici dell’edizione 2019 del Concorso Enologico Calice d’Oro dell’Alto Piemonte, organizzato dalla Camera di Commercio di Novara insieme agli Enti camerali di Biella e Vercelli e del Verbano Cusio Ossola, con il supporto operativo dei partner tecnici Assoenologi e A.I.S., Associazione Italiana Sommelier del Piemonte, e con la collaborazione del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte.

La premiazione per le aziende vincitrici Sella di Lessona, Vigneti Valle Roncati di Briona e Azienda Agricola Bianchi Giuseppe di Bianchi Eva di Sizzano è andata in scena nella sede dell’Ente camerale novarese.

I vini in concorso, per la nuova edizione di Calice d’Oro dell’Alto Piemonte, sono stati 44, suddivisi nelle tre categorie previste dal regolamento: 14 in colline novaresi, coste della Sesia e Valli Ossolane d.o.c bianchi e rosati; 18 in colline novaresi, coste della Sesia e valli Ossolane d.o.c rossi e 12 in Nebbioli da invecchiamento, ovvero Boca, Bramaterra, Fara, Gattinara, Ghemme, Lessona e Sizzano.

Nella categoria Colline novaresi, coste della Sesia e valli Ossolane d.o.c. rossi, il trofeo è stato assegnato al Colline Novaresi Doc Barbera 2017 “Vigna di Mezzo” dei Vigneti Valle Roncati di Novara. Il premio della categoria Nebbioli da invecchiamento, invece, è andato al Ghemme Docg 2011 di Azienda Agricola Bianchi Giuseppe di Bianchi Eva, di Sizzano (Novara).

Ad imporsi nella sezione Colline Novaresi, Coste della Sesia e Valli Ossolane d.o.c. bianchi e rosati, infine, è stato il Coste della Sesia Doc Rosato “Majoli” 2018 prodotto da Aziende Agricole Sella di Lessona, in provincia di Biella.

A tutti i vincitori del Calice d’Oro 2019 è andata una riproduzione della Diatreta Trivulzio, una coppa di epoca romana ritrovata nel novarese che porta inciso il motto “Bibe vivas multis anni” che in latino significa “Bevi e vivrai molti anni”.

Le operazioni di selezione dei 44 vini in gara, suddivisi in 3 categorie, sono state effettuate da due commissioni di valutazione, ciascuna delle quali formata da sette componenti: un enologo operante nelle province interessate dal concorso, due esperti del settore vitivinicolo, un giornalista e tre tecnici, tutti sotto la presidenza dell’Associazione Enologi Enotecnici Italiani.