Guida Veronelli 2020: ecco i 5 migliori vini italiani

Svelate le prime anticipazioni sulla Guida Veronelli 2020 dedicata ai migliori vini d'Italia

Guida Veronelli 2020: ecco i 5 migliori vini italiani

Nel corso della Milano Wine Week sono state svelate alcune anticipazioni della Guida Veronelli 2020 sui migliori vini italiani, che sarà presentata ufficialmente giovedì 24 ottobre 2019 a Venezia.

L’unico vino italiano ad aver ottenuto i 100/100 nella valutazione della giuria della Guida Veronelli 2020 è stato il vino rosso toscano Masseto 2016 di Tenuta Masseto, realizzato a Castagneto Carducci (Livorno), votato come “Miglior vino rosso d’Italia”.

Il “Miglior vino bianco d’Italia” secondo la Guida Veronelli 2020 è, invece, l’Alto Adige Terlaner Grande Cuvée 2016 della Cantina Terlano di Terlano, a Bolzano.

La Guida Veronelli 2020 ha premiato anche il “Miglior vino rosato d’Italia”: si tratta del Valtènesi Riviera del Garda Classico Chiaretto Molmenti 2016 della cantina Costaripa di Moniga del Garda, a Brescia.

Si resta in provincia di Brescia per il “Miglior vino spumante d’Italia”: è il Franciacorta Extra Brut Rosé Riserva Annamaria Clementi 2009 di Ca’ del Bosco, realizzato a Erbusco in Franciacorta.

Un’altra categoria inclusa nella Guida Veronelli 2020 è quella relativa al “Miglior vino dolce o da meditazione”: ad essere premiato è stato il Vernaccia di Oristano Antico Gregori 1976 di Contini Attilio, prodotto a Cabras, ad Oristano, in Sardegna.

Nella Guida Veronelli 2020 c’è un nuovo simbolo che identifica le eccellenze tra i vini: sono le “Tre Stelle Oro“, che i curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello hanno assegnato alle etichette valutate con punteggio uguale o superiore ai 94/100.

In totale, per realizzare la Guida Veronelli 2020, sono stati recensiti 16.766 vini, mandati in valutazione da oltre 2 mila aziende: di questi vini, solo 395 hanno ottenuto il riconoscimento “Tre Stelle Oro”. Tra le varie Regioni, al vertice della classifica c’è il Piemonte con 123 “Tre Stelle Oro”, davanti alla Toscana (104) e, più staccato, al Veneto (24).

Luigi Veronelli, scomparso nel novembre 2004 all’età di 78 anni, è stato una delle figure centrali nella valorizzazione e nella diffusione del patrimonio enogastronomico d’Italia.

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli, fondato nel 1986 e con sede a Bergamo, è un’associazione per la cultura del vino e degli alimenti che riunisce al suo interno vignaioli, agricoltori, artigiani del gusto, ristoratori, distillatori e cultori della gastronomia.

L’attuale presidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli è Angela Maculan, mentre il suo vice è Paolo Pizziol. L’organizzazione è completata dai consiglieri Fabio Contini, Alessio Fornasetti e Dario Guerini.