Venezia, il caso dei 20mila turisti "fantasma"

Sono circa 20 mila i turisti-fantasma a Venezia: sono visitatori che non sono registrati in strutture alberghiere ma vengono incastrati dai telefoni

Venezia, il caso dei 20mila turisti "fantasma"

A Venezia i numeri non tornano: secondo i dati esaminati dalla Smart Control Room della città veneta ci sono stati almeno 20mila turisti-fantasma. Questi visitatori avrebbero soggiornato nella città lagunare ma non risultano registrati presso nessuna struttura, sono le tracce dei telefoni cellulari ad incastrarli in città.

Vacanze di Pasqua: 20mila turisti “fantasma” a Venezia

Dopo due anni di pandemia il settore del turismo sta finalmente riprendendo. Venezia, una delle città italiane più amate e visitate dai turisti di tutto il mondo, è sicuramente tra le mete preferite da molti viaggiatori. Prova di questo è stato anche il fine settimana di Pasqua che, complice un lunedì di Pasquetta di vacanza, ha visto arrivare in città migliaia di visitatori a scoperta della laguna.

Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, però, durante il ponte di Pasqua circa 101mila turisti hanno soggiornato a Venezia, ma in città non ci sono così tante strutture alberghiere. Guardando i numeri ufficiali la Serenissima vanta la presenza di 81.849 posti nell’intero territorio comunale, di cui 32.562 in hotel e 49.287 nell’extra-alberghiero (ovvero affittacamere, B&B e case vacanza).

All’incirca 20 mila persone, quindi, avrebbero soggiornato in nero o in qualche struttura non registrata. Ma come possiamo sapere la loro presenza in città? Ogni giorno alle quattro del mattino la Smart Control Room (un vero e proprio sistema tecnologico all’avanguardia) verifica il numero di telefonini presenti in città, ovvero analizza i cellulari che risultano agganciati alle celle. È in questo modo anche che si conta chi soggiorna presso la città lagunare veneta. Ad esempio sappiamo che a Pasquetta c’erano 35.990 residenti a casa in città, oltre a questi vanno tolti anche i bambini, i cellulari spenti e le poche persone che ancora non hanno uno smartphone così si è giunti al numero di circa 20.000 persone che si trovavano a Venezia di notte senza però essere registrate in una struttura. Dove hanno dormito queste persone? Alcuni ironizzano che possono aver dormito sotto alcuni dei ponti della città, ma è ovviamente solo una battuta. In molti riflettono su come queste persone stiano soggiornando in strutture non registrate che non pagano le tasse ed evadono il fisco.

Venezia: dall’estate 2022 si entrerà solo su prenotazione

I numerosi “turisti fantasma” che erano a Venezia durante il fine settimana di Pasqua e Pasquetta hanno rafforzato ancora di più l’idea di come il flusso turistico nella città lagunare vada regolamentato. La città, infatti, già da quest’estate attiverà un sistema di prenotazione che sarà un passaggio obbligatorio per tutti coloro che vogliono visitare Venezia. Questo progetto partirà in via sperimentale quest’estate per poi entrare a pieno regime a partire dal 2023. L’obiettivo è regolamentare i flussi di turismo a Venezia per permettere ai visitatori di godere appieno della città, delle sue bellezze e dei suoi servizi.

Per coloro che prenoteranno presso una struttura alberghiera della città non sarà necessaria la prenotazione. Per la stagione estiva 2022 la prenotazione sarà gratuita, mentre dal 2023 sarà dovuto il pagamento di un contributo d’accesso per i turisti extra-regione. Chi vuole visitare Venezia, quindi, dovrà registrarsi tramite un apposito sito, rimangono invece esclusi dal provvedimento i cittadini residenti in città.