Questo sito contribuisce all’audience di

Virgilio InItalia

Venezia, in vendita due isole: "Come comprare il Colosseo"

A Venezia è possibile comprare 2 isole: si tratta, nello specifico, dell'isola di Sant'Andrea e di Poveglia, messe in vendita dall'Agenzia del Demanio

Pubblicato:

Sant'Andrea

Chi sogna di comprare un’isola tutta per sé ora può farlo a Venezia. Anzi, può comprarsene addirittura due. Si tratta, nello specifico, come rivelato da recenti avvisi dell’Agenzia del Demanio, di Sant’Andrea e di Poveglia. La prima è l’isola-forte della Serenissima, nonché porta d’accesso alla città storica, mentre la seconda è un florido insediamento che si trova davanti a Malamocco, già messo in vendita in passato.

L’isola di Sant’Andrea

Nel mese di dicembre 2022, come riporta ‘Il Fatto Quotidiano’, l’Agenzia del Demanio ha annunciato con un avviso la ricerca di manifestazioni d’interesse “per acquisto in proprietà o concessione di valorizzazione di lunga durata” dell’isola di Sant’Andrea, che si trova davanti a San Nicolò, al Lido di Venezia. La scadenza è fissata alle ore 12 del 1° febbraio 2023.

Sant’Andrea è un’isola di circa 25mila metri quadrati, dal quale è possibile accedere in laguna dalla bocca di porto di Lido. Nelle sue vicinanze ci sono la Certosa e le Vignole. Sant’Andrea è conosciuta principalmente per l’omonimo forte (in foto), commissionato dalla Repubblica Serenissima all’architetto veronese Michele Sanmicheli e costruito nel Cinquecento. Proprio in questa isola-forte fu imprigionato Giacomo Casanova: durante il suo “soggiorno” a Sant’Andrea scrisse le sue memorie.

L’avviso dell’Agenzia del Demanio ha messo in allerta associazioni e comitati. Lo scrittore Flavio Cogo, impegnato con l’associazione AmbienteVenezia, ha dichiarato a ‘Il Fatto Quotidiano’: “Si dà carta bianca ai privati, senza ostacoli: comprarsi il Forte è come comprarsi il Colosseo. La cifra per acquistare e gestire il Forte sarà enorme e chi parteciperà all’offerta punterà a un ritorno economico superiore all’investimento: ovviamente non sarà a fini sociali e culturali. Secondo Flavio Cogo, le mire sull’isola possono venire da “fondi d’investimento e complessi alberghieri internazionali”.

L’isola di Poveglia

L’altro avviso dell’Agenzia del Demanio, con il medesimo obiettivo e lo stesso termine di scadenza, riguarda, invece, l’isola di Poveglia.

Grande 72.500 metri quadrati e collocata nella laguna sud di fronte a Malamocco, Poveglia è composta da tre isolotti. Qui un’associazione cittadina si è già mobilitata per ottenere la gestione dell’isola, con l’obiettivo dichiarato di mantenere Poveglia pubblica e accessibile, realizzando un parco per cittadini gestito dai cittadini stessi.

La mobilitazione parte da lontano: nel 2014, dopo un primo annuncio della messa in vendita di Poveglia da parte dell’Agenzia del Demanio, nacque l’associazione Poveglia per tutti. Furono raccolti 450mila euro (da veneziani e non solo) ma tutte le offerte che arrivarono all’Agenzia del Demanio furono considerate da quest’ultima non congrue. Il progetto, quindi, si fermò, ma molti rinunciarono a riprendersi le quote associative. I portavoce di Poveglia per tutti hanno raccontato a ‘Il Fatto Quotidiano: “Quasi tutti ci chiesero di tenere in cassa le donazioni raccolte per continuare la nostra battaglia. Questo ci diede una grande motivazione, oltre che una grossa responsabilità. Abbiamo continuato a prenderci cura dell’isola, organizzando sagre, interventi di pulizia e manutenzione del verde, per combattere il degrado e l’avanzata di piante infestanti”.

A dicembre sono ripartiti i tavoli di lavoro e le assemblee, con l’obiettivo di perfezionare il progetto per la parte verde di Poveglia, tornata di nuovo in vendita.