Uffizi, l'errore social diventa virale: cosa è successo

Un misterioso post degli Uffizi su Twitter diventa virale in poche ore: l'errore social diventa un'opportunità con l’ironica #Plllpppplllllpplp Community

 

Il post degli Uffizi su Twitter

Quando una notizia, un contenuto, un meme o un post qualunque raggiungono una diffusione web capillare e incontrollabile si parla di “viralità”.

Politici, influencer e personaggi sino a un attimo prima sconosciuti ci hanno ormai abituati a questa strategia di comunicazione, che si rivela spesso più efficace di un approccio social più istituzionale.

Quel che non capita spesso è che a diventare virale sia un semplice errore, un post sfuggito di mano che diventa così popolare da coinvolgere un’intera community in poche ore.

“Prendi sto Plllpppplllllpplp và”

Il 17 Novembre alle 17.41 l’account Twitter ufficiale degli Uffizi diffonde in rete un post piuttosto criptico. “Plllpppplllllpplp”, è il messaggio delle Gallerie degli Uffizi.

Niente a che vedere con il tono e i contenuti cui è abituata la nutrita community social degli Uffizi, tra i capolavori più importanti della storia dell’arte, poesia e alti riferimenti culturali.

Ebbene, il misterioso post ha generato in poche ore centinaia di retweet e commenti: gatti che camminano sulla tastiera, gif e meme hanno affollato la coda del tweet “scappato di mano” da un iPhone.

Ed ecco che la corrispondenza di amorosi sensi del Tondo Doni di Michelangelo diventa un “Prendi sto Plllpppplllllpplp và”; e i duchi di Urbino di Piero della Francesca, il Bacco di Caravaggio e persino l’angelo dell’Annunciazione di Leonardo da Vinci diventano meme al servizio dell’oscuro Plllpppplllllpplp.

Oscuro non troppo, vista la vicinanza delle due lettere sulle tastiere di pc e smartphone, ma di certo efficace. Il post è diventato così virale da meritare l’attenzione del social media manager delle Gallerie degli Uffizi, che prontamente risponde al fuoco, fissa in alto il post incriminato e ci gioca su.

Errore o strategia?

Il post “dada” delle Gallerie degli Uffizi si è trasformato in poco tempo in un trend. A poche ore dalla pubblicazione del Plllpppplllllpplp, gli Uffizi pubblicano una curiosa rivendicazione.

“Grazie per aver partecipato al primo contest dadaista. La #Plllpppplllllpplp Community è ufficialmente nata. Alla prossima!!! Rgrrfyyytffdsghh” scrivono dalle Gallerie degli Uffizi.

Ed è così che una community di oltre 50mila follower si risveglia, tra il divertito e il “rumoroso”, e cresce. Ma cosa è successo in quel degli Uffizi? Si è trattato di un gatto che ha camminato su una tastiera, di qualcuno che si è addormentato col pc acceso o c’è dell’altro?

Ebbene, il post è stato un genuino “errore”, opera del social media manager più giovane di sempre, come lo definiscono su Repubblica: pare che durante l’iniziativa Uffizi Kids, un bambino abbia preso il cellulare di un’operatrice – il resto della storia va da sé.

Nessun riferimento alla cabala toscana, quindi, o ad alcuna delle decine di ipotesi messe in campo dalla divertita community degli Uffizi.

Certo è che chi gestisce gli account social degli Uffizi sa il fatto suo, e non poteva essere altrimenti: attivissime sui social con migliaia di follower da Instagram a TikTok, le Gallerie fiorentine trasformano così una svista in un’opportunità: “Operazione DADA riuscita”, commentano gli utenti.