Toiano, paese disabitato con un omicidio irrisolto e una leggenda

Alla scoperta di un luogo pieno di fascino e mistero: un centro ormai disabitato che custodisce una leggenda legata ad un omicidio

Toiano

Nella provincia di Pisa, una delle mete preferite dai turisti, dai fotografi e dai cacciatori del paranormale, c’è uno dei luoghi più belli e suggestivi che la Toscana possa offrire: Toiano.

Si tratta di un paese che sorge tra Palaia e Volterra e ha origini antichissime. I primi insediamenti risalgono all’Alto Medioevo: a testimoniarlo è la presenza di una struttura a castello a cui si accede tramite un ponte tipica di quel periodo storico e che molto probabilmente è stato usato in passato come ponte levatoio.

Nel corso dei secoli, il paese di Toiano è stato sotto il dominio lucchese, per poi passare sotto quello di Pisa. Più tardi, a partire dal 1362, è finito sotto l’egemonia di Firenze. Due anni più tardi Toiano fu completamente distrutto dai fiorentini e restituito ai pisani. Questi lo ricostruirono completamente, facendo nascere Toiano Nuovo.

Le lotte per il dominio sul territorio non finirono lì e, dopo numerosi passaggi, i pisani dovettero arrendersi ancora una volta al potere di Firenze. Nel corso dei secoli Toiano ha conosciuto un lento e inesorabile declino: il paese divenne disabitato a causa delle nuove industrializzazioni degli anni ’60 con gli abitanti che iniziarono a trasferirsi nelle grandi città. Al momento una sola famiglia è rimasta ad abitare a Toiano, un centro che nell’800 poteva contare su più di 500 abitanti.

A renderlo pittoresco e al tempo stesso scomodo, è la sua posizione geografica: il paese, infatti, è circondato da speroni di tufo alti fino a 50 metri e da una terra arida che il vento e la pioggia hanno reso incoltivabile. Gli appassionati di fotografia e di mistero trovano in Toiano un paese dal fascino irresistibile non solo per il paesaggio deserto e a tratti spettrale, ma anche per un triste caso di cronaca nera: l’omicidio di Elvira Orlandini.

Conosciuta come “La Bella Elvira“, era nata a Toiano nel 1925. A soli 22 anni, nel 1947, il suo corpo venne rinvenuto nel vicino bosco di Botro della Lupa, completamente immerso in una pozza di sangue. Un omicidio cruento che ha dato il via a una leggenda arrivata fino ai giorni nostri: il presunto fantasma della vittima vagherebbe senza meta in giro per il paese e le case disabitate alla ricerca della pace eterna.

Per ricordare Elvira, nel luogo in cui è stato ritrovato il suo corpo senza vita fu eretta una lapide commemorativa che viene visitata ogni giorno.