Tiramisù World Cup a Treviso, cercasi giudici: come partecipare

In vista dell'edizione 2020 della Tiramisù World Cup, si cercano 100 giudici pronti ad assaggiare i dolci realizzati dai concorrenti: come partecipare

Tiramisù World Cup a Treviso, cercasi giudici: come partecipare

Il sogno di ogni goloso diventa realtà a Treviso. Sulla pagina Instagram della Tiramisù World Cup, competizione tra non-professionisti nata per decretare il tiramisù più buono del mondo, sono state aperte le selezioni per formare la giuria popolare che sceglierà i finalisti della coppa del mondo di tiramisù.

Questo il messaggio pubblicato dalla pagina Instagram della Tiramisù World Cup: “Vuoi diventare Giudice della Tiramisù World Cup 2020? Segui questi semplici step! 1. Segui il nostro profilo 2. Commenta questo post scrivendo perché vuoi diventare Giudice 3. Ti invieremo in Direct il link per accedere al test e al regolamento Giudici 4. Compila il test e dimostraci che hai le carte in regola per diventare Giudice ufficiale della TWC2020! 5. In caso di esito affermativo ti contatteremo via e-mail”.

Cento “golosi” avranno la possibilità di scegliere quali tra 200 ricette di tiramisù provenienti da tutto il mondo, precedentemente selezionate dagli organizzatori della gara, potranno contendersi il titolo di miglior tiramisù del mondo in due categorie, quella per la versione classica del dolce e quella dedicata alle soluzioni più creative.

L’edizione 2020 della Tiramisù World Cup è in programma dal 30 ottobre al 1° novembre. Il tema di quest’anno è “Treviso, città di sport”.

Come è nata la Tiramisù World Cup

Così Francesco Redi, ideatore della Tiramisù World Cup, ha spiegato come è nata l’idea: “Viaggiando con frequenza per lavoro all’estero, mi sono trovato spesso a mangiare fuori e, goloso di tiramisù come sono, notavo che era sempre presente nelle carte dei ristoranti e dei bar. Chiedevo ai miei colleghi di dove fosse originario il tiramisù. Qualcuno diceva ‘argentino’, confondendolo con il Tres Leches, o ‘giapponese …. Ti-ra-misu’. I più bravi dicevano ‘italiano’ ma io che sono cresciuto a Treviso sapevo che il tiramisù è il dolce della tradizione di quella parte d’Italia, tanto piena di attrazioni turistiche, aziende e buoni prodotti eno-gastronomici ma non proprio popolare come destinazione turistica”.

Ancora Redi: “Popolarissimo è invece il tiramisù: su tutti i social notavo migliaia e migliaia di post e foto commentate in tutte le lingue, con ricette di tutti i tipi. ‘Solo mia mamma ha la ricetta originale e lo fa più buono di tutti’, è ciò che raccoglievo da amici e conoscent. Ma io volevo assaggiare il più buono. Allora, perché non metterli tutti in competizione? Ecco che nasce la Tiramisù World Cup, una competizione tra non professionisti. All’epoca lavoravo per l’Università Europea per il Turismo, un progetto unico, e la prima cosa che mi è stato consigliato è: scrivi il modello. E così fu ed ecco che IGI Global ha pubblicato nel 2017 ‘Enhancing Coopetition Among Small Tourism Destinations by Creativity’ in cui spiego il modello della Tiramisù World Cup”.