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"Terremoto" Travis Scott: stop concerti al Circo Massimo a Roma?

Polemica sui concerti al Circo Massimo dopo l'allarme terremoto per l'esibizione di Travis Scott: il botta e risposta tra Parco Archeologico e Comune

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Il concerto al Circo Massimo di Travis Scott ha scatenato una grande polemica sugli eventi musicali nella storica location di Roma: durante l’esibizione del rapper, per via delle forti vibrazioni causate dal pubblico e dagli altoparlanti, ai numeri di emergenza della Capitale sono arrivate diverse segnalazioni di cittadini che credevano fosse in atto un terremoto.

Travis Scott al Circo Massimo, la polemica

L’INGV non ha rilevato alcun terremoto durante il concerto, ma l’episodio ha sollevato un tema molto delicato: sono in molti a chiedersi se sia giusto o meno organizzare eventi di questa portata in un luogo storico come il Circo Massimo. Ed è nata una polemica tra il Parco Archeologico del Colosseo (che oltre all’Anfiteatro Flavio include anche i Fori Imperiali e il Circo Massimo) e il Comune di Roma.

Alfonsina Russo, direttore del Parco Archeologico del Colosseo, dopo aver letto le notizie sull’allarme terremoto durante il concerto di Travis Scott, si è detta contraria alle manifestazioni musicali organizzate al Circo Massimo ogni estate:

“Il Circo Massimo è un monumento, non è uno stadio e nemmeno una sala concerti – le dichiarazioni di Alfonsina Russo rilasciate all’Agi – Questi mega-concerti lo mettono a rischio, come a rischio in prospettiva è anche il Palatino che è lì accanto. L’auspicio è che Roma Capitale valorizzi adeguatamente il Circo Massimo.

Finora non ci sono stati danni al patrimonio, ma non sappiamo cosa potrà succedere. Teniamo presente che il Circo Massimo non è un prato, è un monumento: ha gallerie sotterranee, parti archeologiche, non ci si può saltare sopra per ore, in decine di migliaia. Oggi ho subito chiesto di verificare i danni, non è una situazione secondo me consona per un posto del genere. Questi concerti andrebbero fatti negli stadi, o comunque nei luoghi preposti”.

Per Alfonsina Russo il Circo Massimo, dove nel 2022 era scoppiata una polemica per il concerto dei Maneskin, “andrebbe finalmente riqualificato affinché venga pienamente compresa la sua storia e la sua funzione nella Roma antica così come nei periodi successivi”. La Russo sostiene inoltre che “gli eventi musicali si possono realizzare ma ben selezionati, come l’Opera e i balletti. I concerti rock andrebbero tenuti negli stadi anche per non mettere a repentaglio la pubblica incolumità”.

La risposta del Comune di Roma

Alle parole del direttore del Parco Archeologico del Colosseo è seguita la replica del Comune, per bocca di Mariano Angelucci, presidente della Commissione Turismo e Grandi Eventi di Roma Capitale:

“Il concerto di Travis Scott con Kanye West entra di fatto nella storia dei concerti live e le principali testate internazionali lo stanno celebrando riconoscendo a Roma un primato assoluto – le parole di Angelucci riportate da RaiNews – Lo scorso anno grazie ai concerti al Circo Massimo la Sovrintendenza comunale ha incassato 2milioni e 100mila euro per la valorizzazione e la tutela del nostro prezioso patrimonio archeologico e monumentale, soldi che altrimenti non ci sarebbero mai stati”.

Angelucci, sottolineando che grazie ai concerti al Circo Massimo “La città ottiene anche un grande beneficio turistico, economico e occupazionale”, spiega come la Commissione Turismo e Grandi Eventi di Roma Capitale abbia “un rispetto enorme della città, dei monumenti millenari e del Circo Massimo che viene tenuto e curato al meglio”.