Terme di Caracalla, i sotterranei aperti per la prima volta al pubblico

Un'opportunità unica per scoprire un angolo della capitale rimasto ancora inesplorato: per l'occasione ci sarà anche una mostra immersiva

Sotterranei Terme di Caracalla

I sotterranei delle Terme di Caracalla, a Roma, saranno aperti per la prima volta al pubblico.

Succederà in occasione della mostra immersiva “Il segreto del tempo” a partire dal 18 giugno e fino al 29 settembre 2019. Sarà un’opportunità per scoprire una parte della capitale rimasta ancora nascosta ai cittadini romani. Nella giornata inaugurale della mostra, ci saranno installazioni e racconti musicali sulle note originali di Michael Nyma che servono a narrare l’atmosfera dei sotterranei delle Terme di Caracalla in un percorso lungo circa 200 metri. Per rendere omaggio a tutta la bellezza e alla profondità di Roma, ci saranno 12 opere video di arte oltre il tempo e oltre lo spazio, a cura di Fabrizio Plessi.

I sotterranei delle Terme di Caracalla, aperti finalmente al pubblico, rappresentano un vero e proprio labirinto sotto terra. A sei metri di profondità, si snodano le gallerie che un tempo ospitavano gli impianti idraulici e i forni di quelle che è stato, a lungo, il complesso termale più importante della capitale del mondo. Nelle gallerie erano presenti anche i camini che riscaldavano l’acqua dell’Urbe, così da garantire il benessere massimo nelle saune delle terme in superficie, a pochi passi sia dal Circo Massimo che dal Colosseo.

I sotterranei iniziavano al di sotto del Calidarium e vedevano centinaia di schiavi andare avanti ed indietro per portare enormi cesti di legna su dalle scale. L’ambiente era surriscaldato fino all’inverosimile, basti pensare che si contavano qualcosa come 50 forni, necessari per riscaldare e guidare il vapore delle saune. A volere le Terme di Caracalla, uno dei più grandi e suggestivi complessi termali dell’antichità, fu Caracalla, imperatore appartenente alla dinastia dei Severi ed erede di Settimio Severo, come testimonianza di sommo potere della sua famiglia.

L’imperatore le fece costruire a Roma sul Piccolo Aventino, tra il 212 e il 216 d.C. e per la realizzazione, vennero impiegati oltre 9 mila operai. Inaugurate nel 217 d.C. proprio l’anno della morte di Caracalla, le terme rimasero le più imponenti mai edificate in tutto l’Impero romano fino alla realizzazione delle terme di Diocleziano. A renderle ancora più uniche è il sotterraneo perfettamente conservato ancora ai giorni nostri, con i suoi sei chilometri di gallerie. I cittadini romani e i turisti d’Italia e di tutto il mondo, potranno finalmente ammirarle dal 18 al 29 settembre e godere, al tempo stesso, di una delle mostre più affascinanti del 2019.