Sardegna, stop alla pesca dei ricci fino al 2024

La Regione Sardegna ha adottato un provvedimento che vieta la pesca dei ricci di mare per i prossimi 3 anni. Obiettivo, prevenire l'estinzione

ricci di mare

Stop alla pesca dei ricci di mare in Sardegna per 3 anni. La decisione è stata presa dalla Regione per contenere la pesca indiscriminata di questi animali, che sino a qualche decennio fa popolavano gran parte dei fondali sardi e che oggi rischiano l’estinzione.

Il Consiglio regionale della Sardegna ha firmato un emendamento della legge regionale che impone il divieto di pesca sino al 2024 su proposta di Francesco Tura, consigliere regionale di FdI, che ha così commentato l’approvazione: “Con l’emendamento 483 che mi vede primo firmatario il consiglio regionale blocca la pesca ai ricci di mare per tre anni – ha scritto su Facebook – È una proposta condivisa con il sistema dei pescatori professionisti che prima di tutti gli altri hanno avvertito il rischio di estinzione della specie. Il 12 febbraio scorso il gruppo Fratelli d’Italia ha presentato una PL che viene sostanzialmente inserita nella PL284 avendo così effetto immediato. I pescatori professionisti verranno coinvolti nella pulizia dei fondali e la Sardegna avrà un mare più pulito e avrà salvato una speciale in fortissima difficoltà”.

Perché la Sardegna vieta la pesca dei ricci di mare

Lo stop è stato stabilito sulla base del numero in costante diminuzione dei ricci di mare, un calo dovuto al “massiccio prelievo nell’ultimo decennio”. L’art.8 (Disposizioni in materia di agricoltura, enti locali, ambiente e protezione civile) della legge 284 è stato discusso il 26 ottobre, e coinvolge anche gli operatori del settore – i primi a lanciare l’allarme – affidandogli il compito di portare avanti attività a sostegno della protezione del riccio di mare. Proprio per i pescatori è inoltre previsto un sostegno economico, 400mila euro stanziati per il 2021 e 1.200.000 euro per il 2022 e il 2023.

La decisione adottata dalla Regione Sardegna segna un grande passo avanti nella tutela dei ricci di mare, minacciati da una pesca senza limiti che li ha praticamente decimati e che viene applicata anche ad altre specie come, per esempio, i datteri di mare.

Già alla fine del 2019 il Grig, il Gruppo d’Intervento Giuridico che riunisce esperti e attivisti per la difesa del territorio sardo, aveva lanciato una petizione per chiedere ai ministri all’Agricoltura, alla Transizione ecologica e all’Ambiente e l’assessore alle politiche agricole della Sardegna di adottare misure in tutela dei ricci del mare della Sardegna.