Sappada è il primo comune sostenibile d'Italia

L'università di Padova ha conferito al comune di Udine la certificazione Iso 37101, la prima in Italia

Il comune di Sappada, in provincia di Udine, vanta un primato di tutto rispetto. Di recente il paesino posto al confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia ha ottenuto il certificato Iso 37101 che riconosce e garantisce la la qualità di una città, qualsiasi siano le sue dimensioni.

Premiata per la gestione sostenibile della città. Questa in sintesi la motivazione che ha portato all’importante riconoscimento per la cittadina recentemente passata dal Veneto al Friuli Venezia Giulia.

Presso la sala Donghi dell’Università di Padova si è tenuta la conferenza per la consegna ufficiale del certificato. Le scelte amministrative effettuate nel corso degli ultimi anni hanno accompagnato il virtuoso percorso accompagnato dalla certezza che ogni opzione guidata secondo i parametri dello sviluppo sostenibile rappresenti il giusto percorso per affrontare le sfide del prossimo futuro.

Attraverso la certificazione il comune potrà pianificare opere pubbliche con dei criteri precisi e affidarsi a indicatori standard che rispettino sia l’ambiente che l’economia, con il giusto equilibrio.

Sappada diventa così la prima città d’Italia ad essere ufficialmente un territorio organizzato in maniera competitiva per attuare quanto necessario al raggiungimento dei propri obiettivi di crescita nel rispetto dello sviluppo sostenibile.

Ma quali sono i parametri per ottenere questo ambito riconoscimento? Innanzitutto le norme di sicurezza devono risultare in regola, la gestione dei rifiuti deve essere eccellente e senza sbavature e il comune deve attuare quanto sia in proprio potere per attuare una degna riscoperta delle proprie origini culturali. Un percorso che abbraccia non solo l’economia, ma anche la cultura.

“Il percorso è partito un anno fa con l’assistenza dell’università di Padova, che ha messo a punto un progetto di ricerca per seguirci in questo viaggio”, spiega il sindaco Manuel Piller Hoffer. “La parte più difficile è stata adeguarsi a tutte le norme di sicurezza negli uffici e nelle strutture varie, quanto alla raccolta rifiuti ora siamo messi abbastanza bene. Il prossimo passo è la conservazione della cultura locale e la sua valorizzazione”. “La collaborazione con l’Università di Padova e con il Comune di Sappada – ha dichiarato Maria Chiara Ferrarese di CSQA Certificazioni – ha permesso di mettere a punto un nuovo servizio certificativo”.

 

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