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Panettone, i maggiori produttori al mondo: l'Italia non è prima

L'Italia non occupa la prima posizione nella classifica dei maggiori produttori di panettoni al mondo: ai vertici troviamo due Paesi del Sud America

Un panettone

Il panettone è uno dei dolci natalizi più famosi al mondo e nonostante sia nato a Milano, l’Italia, a sorpresa, è solo terza nella classifica dei maggiori produttori del pianeta.

Il Centro Studi Assaggiatori, una società cooperativa fondata nel 1990 con l’obiettivo di mettere a punto metodi di analisi sensoriale, ha svelato che il principale produttore di panettone al mondo è il Brasile: nel Paese del Sud America la produzione di panettoni e quadrupla rispetto a quella italiana, proprio grazie alla standardizzazione del processo produttivo.

La standardizzazione dei produttori brasiliani si basa sulla sostituzione della madre acida con lieviti selezionati: in Italia, invece, si punta maggiormente a valorizzare l’antico processo di produzione del panettone, che è più difficile da governare, richiede più tempo ma consente di ottenere una variegatura di aromi definita “impagabile” dal Centro Studi Assaggiatori.

I maggiori produttori di panettone al mondo: dov’è l’Italia

Nella classifica che mette in fila i principali produttori di panettoni al mondo, dietro al primo posto del Brasile troviamo il Perù che occupa la seconda posizione. Trovare il Perù sul podio non è una sorpresa, perché nella tradizione peruviana il panettone si consuma tutto l’anno e non solamente in prossimità delle feste natalizie.

In Perù il panettone è arrivato durante la seconda metà del diciannovesimo secolo grazie agli emigranti italiani che cercavano fortuna in Sud America. All’inizio il consumo del dolce meneghino era legato quasi esclusivamente al Natale, una tradizione portata avanti dalla grande comunità italiana, ma il successo divenne tale da conquistarsi anche altri momenti di consumo.

Una recente indagine di mercato riportata dal Gambero Rosso che in occasione del Natale ha eletto i migliori panettoni artigianali d’Italia, rivela che nel 32% delle famiglie di Lima, il panettone si mangia durante le Fiestar Patria, le festività dell’Indipendenza nazionale che ricorrono il 28 e il 29 luglio.

Le sorprese non finiscono qui perché il 6% della popolazione peruviana consuma il panettone in ogni periodo dell’anno per festeggiare diverse ricorrenze come i compleanni, gli onomastici, l’arrivo dell’estate e altre occasioni di aggregazione.

L’Italia è invece il terzo maggior produttore di panettone al mondo: ogni anno vengono prodotti circa 50 milioni di pezzi, con i consumi che si concentrano in maniera particolare verso la fine dell’anno, in concomitanza con le festività natalizie.

Storia, tradizione e preparazione del panettone

Nel nostro Paese il panettone rappresenta il dolce simbolo del Natale e oltre ai pasticceri, anche i grandi chef si cimentano con la sua preparazione, basti pensare al panettone di Carlo Cracco o al panettone speciale di Niko Romito, giusto per fare due esempi.

Il processo di produzione del panettone richiede diverse fasi, a partire dalla preparazione del lievito naturale e degli impasti lievitati. La formatura è la fase che consente di ottenere il suo tipico aspetto, mentre la lievitazione finale si realizza nello stampo di cottura in condizioni di tempo, temperatura e umidità dipendenti dall’esperienza personale dell’artigiano.

La cottura del panettone, tra i dolci natalizi preferiti dagli italiani, avviene per circa 50 minuti alla temperatura di 190 gradi per pezzatura da 1 chilogrammo, mentre nell’ultima fase, quella del raffreddamento, il panettone viene capovolto.