Ad ottobre ad Alba c'è la tradizionale fiera del tartufo
Dal 6 ottobre al 25 novembre Alba celebra il tartufo, protagonista di piatti prelibati
Forma irregolare, colore terrigno tra il giallo e l’ocra, profumo penetrante, libero e indipendente, refrattario a ogni tipo di coltivazione. Il tartufo è un fungo spontaneo, raro e richiestissimo sulle tavole italiane e internazionali. Ingrediente prediletto degli chef, arricchisce i menù dei migliori ristoranti che vogliono far provare ai propri clienti il gusto pieno di un fungo che può valere quanto e più dell’oro.
Per celebrare il raffinato e nobile protagonista di piatti prelibati, Alba, uno dei luoghi dove più viene apprezzato il frutto della terra dall’aspetto di un tubero, organizza dal 6 ottobre fino al 25 novembre una serie di eventi per celebrare ed esaltare il fondamentale ingrediente della cucina italiana con l’ottantaseiesima fiera internazionale del tartufo bianco.
Il connubio tra alta gastronomia e cultura è nuovamente presente con grandi mostre, che spaziano dal contemporaneo all’arte moderna, progetti di design, ma anche concerti e appuntamenti letterari. Tra questi, nella Chiesa di San Domenico, la personale di Valerio Berruti “La storia di Nina”, a cura di Arturo Galansino, che racconta il recente progetto cinematografico dell’artista albese con la colonna sonora di Ludovico Einaudi.
Ancora design con il “Guanto per il Tartufo Bianco d’Alba”, il particolare accessorio pensato per lamellare il Tartufo Bianco d’Alba il disegno è stato ideato da Patricia Urquiola e creato dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba con la collaborazione del Centro Nazionale Studi Tartufo.
Anche l’arte fa la sua parte con la mostra a cura della famiglia Ceretto “Lynn Davis, Patti Smith: a collaboration” nel Coro della Maddalena fino alla grande collettiva “Dal nulla al sogno. Presso la Fondazione Ferrero Dada e Surrealismo saranno protagonisti con la Collezione del Museo Boijmans Van Beuningen”.
Ampio spazio è dedicato anche alla letteratura con Antonio Lobo Antunes che terrà una lectio magistralis sul Teatro Sociale di Alba in attesa di ritirare il Premio Bottari Lattes Grinzane del 2018.
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