"Super nonni" in Sicilia: nelle Madonie è record di centenari

La terra degli ultracentenari è in Sicilia: tre volte superiori che nel resto d’Italia, i “super nonni” delle Madonie mangiano sano e vivono all’aria aperta.

Madonie, la terra degli ultracentenari è in Sicilia

Sono più di 14mila le persone tra i 90 e i 99 anni in terra siciliana. E sono ben 145 gli ultracentenari di Sicilia, che diventa così la terra dei “super nonni”, al pari delle città più anziane del mondo: la giapponese Okinawa, Loma Linda in California ed Ikaria, in Grecia.

I “super nonni” di Sicilia

Nei paesi delle Madonie la percentuale degli ultracentenari è tre volte superiore al resto del Paese.

Quando nel 2017 il demografo Michel Poulain visitò gli uffici di Petralia Soprana, Geraci Siculo e Isnello – tre comuni dell’area delle Madonie – confermò che il numero delle persone particolarmente longeve era di gran lunga superiore alla media italiana.

Nei borghi madoniti vivono oggi una cinquantina di ultracentenari, di cui oltre il 70% è costituito da donne. Si tratta di donne nate alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, che hanno vissuto guerra, miseria e fascismo, donne che hanno votato al referendum costituzionale del 1946.

Sono le prime donne ad aver votato in Italia, donne che hanno vissuto prima del Covid la pandemia della spagnola del 1918 e sotto il cui sguardo si sono avvicendati, nel corso degli anni a cavallo del millennio, sei papi.

Nel piccolo paese di Geraci Siculo, che conta appena 1800 abitanti, è capitato di festeggiare in un solo mese ben tre centenari ed una “super nonna” ultracentenaria: tutte donne, anche in questo caso.

Il sindaco, Luigi Iuppa, ha celebrato ognuna di loro con un presente, dichiarando a Repubblica: “Sono donne che rappresentano una fonte di sapere, di conoscenza”, un patrimonio inestimabile nella memoria collettiva del paese – da celebrare ed apprezzare in quanto tale.

L’elisir di lunga vita dei borghi madoniti

La longevità dei nonni siciliani ha attirato l’attenzione degli studiosi. Un gruppo di ricerca dell’Università di Palermo ha dimostrato che nelle Madonie l’orologio biologico sembra godere di un vantaggio competitivo importante: i centenari sembrano più giovani, e presentano i caratteri dei settantenni.

E non si tratta solo di genetica, ma anche e soprattutto dell’aria di montagna e di un’alimentazione in grado di rendere genuina la vita: verdure, meglio se crude, pasti leggeri accompagnati da un bicchiere di vino, vita all’aria aperta sono secondo gli studiosi gli ingredienti che rendono lunga la vita dei centenari siciliani.

Tanto che proprio dal Professor Silvio Buscemi, che coordina il corso di laurea in Dietistica presso l’ateneo palermitano, arriva un’ulteriore conferma: “Sulle Madonie il connubio virtuoso è dato dall’ambiente sano che incontra un buon patrimonio genetico”.

Secondo il professore, si legge su Repubblica, se gli ultracentenari di queste terre “avessero vissuto in un’altra città, non avrebbero raggiunto questa età”.

Ma c’è un altro ingrediente fondamentale a nutrire l’elisir di lunga vita che regala nonni così longevi alle terre siciliane: tutti i super nonni coinvolti nella ricerca del dottor Buscemi “hanno mostrato un atteggiamento positivo nei confronti della vita, una grande serenità d’animo”.

Ed è forse proprio l’aver superato un secolo intenso come quello da poco trascorso senza perdere forza d’animo e fiducia nel futuro, il segreto che rende grandi i “super nonni” delle Madonie.