Migliori vini d'Italia in "assoluto": confronto tra le guide 2021

I migliori vini italiani del 2021 in "assoluto": il confronto di WineNews sulle etichette più presenti all'interno delle varie guide del settore.

Migliori vini italiani dell'anno

WineNews ha incrociato le varie classifiche dei migliori vini d’Italia alla ricerca delle bottiglie più presenti all’interno delle più importanti pubblicazioni nazionali. Nessuna etichetta è riuscita a fare l’en plein, impresa riuscita nel 2015 al Bolgheri Sassiccaia 2011 della Tenuta San Guido. Ci sono prodotti, comunque, più presenti di altri nelle graduatorie d’eccellenza.

I migliori vini italiani del 2021: il confronto tra le guide

Proprio il Bolgheri Sassicaia 2018 della Tenuta San Guido sfiora l’impresa ottenuta sette anni fa, aggiudicandosi il massimo riconoscimento da otto guide su nove: a premiarlo sono stati Slow Wine, Gambero Rosso, Veronelli, Doctor Wine, Ais, Maroni , “I migliori 100 vini” del “Corriere della Sera” e la Guida Bibenda 2022.

Otto riconoscimenti su nove anche per vini italiani del calibro del Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2016 de Il Marroneto, del Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva di Marisa Cuomo e del Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2010 di Ferrari Trento della Famiglia Lunelli.

Sono riusciti a convincere sette guide su nove il Barolo Bricco Boschis Vigna San Giuseppe Riserva 2015 di Cavallotto, il Brunello di Montalcino Riserva 2015 di Poggio di Sotto, il San Leonardo 2016 della Tenuta San Leonardo, l’Amarone della Valpolicella Classico 2012 di Bertani, l’Es 2019 di Gianfranco Fino, il Turriga 2017 di Argiolas, il Passito di Pantelleria Ben Ryè 2018 di Donnafugata e l’Oreno 2019 di Sette Ponti.

Sette riconoscimenti su nove anche per l’Aglianico del Vulture Titolo 2019 di Elena Fucci, il Torgiano Rubesco Vigna Monticchio Riserva 2017 di Lungarotti, il Brunello di Montalcino Cerretalto 2015 di Casanova di Neri, il Solengo 2019 di Argiano e il Guardiavigna di Podere Forte.

Andando ad analizzare lo scenario delle guide, lo scenario del vino italiano si conferma molto fluido articolato. La geografia enoica del Paese è ben rappresentata con soltanto quattro regioni assenti: Calabria, Molise, Emilia Romagna e Liguria, quest’ultima una delle regioni preferite d’Italia per l’acquisto di case di lusso.

L’impresa di mettere d’accordo tutte le guide più prestigiose d’Italia era riuscita ad altri vini italiani nel corso degli anni passati. Nel 2013 era toccato al Gianfranco Fino Primitivo di Manduria Es 2011, mentre nel 2011 avevano fatto filotto Tenuta San Guido, Bolgheri Sassicaia 2008 e Gianfranco Fino, Primitivo di Manduria Es 2009. En plein nel 2010, inoltre, per Termeno, Alto Adige Gewürztraminer Vendemmia Tardiva Terminum 2007 e Oasi degli Angeli, Kurni 2007.