I migliori vini italiani da collezione

Analizzando l'andamento di migliaia di etichette, Live-ex classifica i migliori vini da collezione del mondo: ecco le eccellenze italiane presenti

Vini da collezione: i migliori in Italia

Liv-ex, a partire dal 2009, analizza l’andamento di migliaia etichette provenienti da tutto il mondo, raccogliendo i vini da collezione in una classificazione divisa in cinque classi, a seconda delle varie fasce di prezzo.

La classificazione, con cadenza biennale, viene rivista e aggiornata: l’ultima apre le porte a quei territori e quelle cantine che tra il luglio del 2020 e il giugno del 2021, hanno visto almeno 15 scambi di 5 o più annate.

I vini classificati da Liv-ex sono 349 e provengono da 8 paesi diversi: Italia, Francia, Stati Uniti d’America, Australia, Portogallo, Spagna, Germania e Cile. In tutto sono 83 le etichette del nostro Paese, più del doppio rispetto a quelle del 2019: un dato che fotografa alla perfezione l’enorme crescita sul mercato dei fine wine italiani negli ultimi due anni.

Liv-ex Classification 2021: i migliori vini da collezione in Italia

In prima fascia si registra una grande crescita da parte delle etichette italiane arrivate a quota 38, ben 15 in più rispetto al 2019: i vini tricolore si dividono equamente tra la Toscana e il Piemonte, con i prezzi medi delle due Regioni simbolo del vino italiano che si attestano rispettivamente a 1.420 e 1.348 sterline a cassa.

In seconda fascia per il Piemonte comandano Barolo e Barbaresco. Tra le etichette inserite da Live-ex troviamo: il Barbaresco Asili, il Barolo Falletto di Bruno Giacosa, il Barolo Pie Rupestris di Cappellano, il Barolo Prapo di Ceretto, il Barolo Cannubi di Chiara Boschis, il Barbaresco, il Barolo Conteisa e il Barolo Sperss di Gaja.

Tanto Brunello per la Toscana che in seconda fascia vanta, tra gli altri: Solaia e Tignanello di Antinori, Colore di Bibi Graetz, Brunello di Montalcino di Biondi Santi, Brunello di Montalcino Cerretalto di Casanova di Neri, Apparita di Castello di Ama, Flaccianello della Pieve di Fontodi e Messorio de Le Macchiole.

In terza fascia ci sono 17 etichette provenienti dall’Italia, mentre in quarta fascia sono 12 i vini italiani. Solo cinque, invece, le etichette italiane della quinta e ultima fascia: al Barolo Castiglione di Vietti e al Bolgheri Le Serre Nuove dell’Ornellaia si aggiungono il Brunello di Montalcino di Altesino, il Chianti Classico Rancia Riserva di Felsina e il Giusto di Notri di Tua Rita.