I migliori vini italiani da comprare assolutamente: la classifica

La classifica dei migliori vini italiani da comprare assolutamente in questo momento: svelata la nuova classifica delle bottiglie più buone

Arriva dal portale inglese ‘Wine Lister’ la lista dei migliori vini italiani da comprare in questo momento. Il portale Uk, attraverso un algoritmo, prende in considerazione la qualità e il valore di un vino in relazione alla sua annata e alla sua denominazione e le ultime informazioni di settore, aggiornando continuamente e periodicamente la sua lista dei “Must Buy”, che include vini provenienti da tutto il mondo.

I migliori vini italiani da comprare oggi

Al 18 agosto 2021, al vertice assoluto del “Wine Lister Score” riportato da ‘Winenews’, a quota 100 punti, c’è un grande classico del vino italiano come l’Alceo 2013 di Castello dei Rampolla.

Si ferma invece un gradino più in basso, a 99 punti, il Flaccianello della Pieve 2015 di Fontodi.

Sono tanti i vini italiani che hanno conquistato 98 punti secondo il “Wine Lister Score”: in questo elenco figurano il Tignanello di Antinori (annate 2015 e 2016), il Barolo Cascina Francia 2016 di Giacomo Conterno, il Sammarco 2016 di Castello dei Rampolla, il Percarlo 2013 e 2015 di San Giusto a Rentennano, il Masseto 2007 della Tenuta Masseto del gruppo Frescobaldi, l’Apparita 2013 di Castello di Ama, il Cabernet Sauvignon Collezione de Marchi 2010 di Isole e Olena e il Barolo Rocche di Castiglione 2014 di Vietti.

A quota 97 punti, invece, troviamo il Vignà Serè 2004 e l’Amarone della Valpolicella 2008 di Romano dal Forno, il Barolo Cerequio annate 1999, 2006 e 2007 e il Barolo Sarmassa 2007 di Roberto Voerzio, il Sangiovese 2009 di Case Basse di Gianfranco Soldera, il Barolo Ciabot Mentin 2007 di Domenico Clerico, il Barolo Cannubi Boschis 2013 di Luciano Sandrone, il Terra di Lavoro annate 2001, 2004, 2007 e 2019 di Galardi, il Barbaresco Sorì Tildìn 2004, il Barbaresco Sorì San Lorenzo 2014, il Barolo Sperss 2006 e il Langhe Conteisa 2008 di Gaja, il Masseto annate 2010 e 2015, il Cepparello 2016 di Isole e Olena, il Barolo 2004 di Bartolo Mascarello, il Barolo Rocche del Falletto Riserva 2005 di Bruno Giacosa, il Siepi 2018 di Castello di Fonterutoli di Marchesi Mazzei, il Barolo Brunate 2004 di Giuseppe Rinaldi, Le Pergole Torte 2015 di Montevertine, il Barolo Gavarini Chiniera 2008 di Elio Grasso, il Barolo Monprivato 2007 di Giuseppe Mascarello e Figlio, lo Scrio 2010 de Le Macchiole, il Barbaresco Pajè Vecchie Viti 2013 di Roagna e il Brunello di Montalcino 2017 de La Cerbaiona.