Tra i migliori 100 chef del futuro ci sono 4 italiani

Quattro cuochi italiani sono stati nominati tra i migliori 100 chef del futuro a livello internazionale: chi sono e dove si possono gustare i loro piatti

Antonia Klugmann

Ci sono 4 italiani tra i migliori 100 chef del futuro: a decretarlo è un libro, intitolato ‘Today’s Special‘, pubblicato da edizioni Phaidon in collaborazione con S.Pellegrino. Nel volume, 20 chef di fama internazionale (come Daniel Boulud, Dominique Crenn, Virgilio Martinez, May Chow, Daniela Soto-Innes ed Eyal Shani) hanno rivelato ciascuno 5 nomi di chef da seguire con particolare attenzione nei prossimi anni. Nell’elenco finale, come detto, c’è gloria per quattro rappresentanti della cucina italiana.

Chi sono i 4 italiani tra i migliori 100 chef del futuro

Tra gli chef italiani che sono riusciti a ottenere una menzione nell’elenco dei 100 migliori chef del futuro c’è Martina Caruso, la più giovane chef a ricevere la Stella Michelin in Italia, già vincitrice del Premio Michelin Donna 2019 e inserita tra le 100 donne italiane di successo nel 2020 da Forbes. Martina Caruso è la chef patron del ristorante Signum di Salina. Il suo nome è stato suggerito da Dominique Crenn.

La stessa Crenn ha menzionato anche un’altra chef italiana: si tratta di Antonia Klugmann (in foto), conosciuta al grande pubblico per la sua partecipazione (in qualità di giudice) a ‘Masterchef Italia’. Klugmann è chef e proprietaria del ristorante L’Argine a Vencò (1 Stella Michelin), a Dolegna del Collio in provincia di Gorizia. A dicembre ha inaugurato anche il suo servizio di food delivery “Antonia a casa“.

Si deve, invece, alla chef May Chow la presenza tra i 100 migliori chef del futuro di Diego Rossi, chef di Trippa a Milano. A breve lo chef originario di Verona aprirà un secondo locale nel capoluogo lombardo, chiamato Alla concorrenza. La sua filosofia è: “Non parto mai da quello che piace al cliente, sarebbe piegarsi alle mode. Il punto di partenza è il piatto”.

Lo chef israeliano Eyal Shani, infine, ha fatto il nome di Francesco Vincenzi, chef cresciuto professionalmente nella cucina dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura. Dal 2017, Vincenzi è alla guida della cucina di Franceschetta58, il bistrot di Bottura che nell’aprile 2020 è sbarcato anche a Milano con un temporary delivery. Molto gettonati, durante il periodo più critico dell’emergenza Coronavirus in Italia, sono stati anche i “Meal Kit” di Franceschetta58. Nel 2019 Francesco Vincenzi ha vinto il premio di Identità Golose come ‘miglior chef italiano under 30’.