Michelin: i bookmaker puntano su Cracco, Cannavacciuolo e Vissani

Da Carlo Cracco a Gianfranco Vissani, passando per Antonino Cannavacciuolo: gli chef più gettonati nella corsa a un nuova stella Michelin nel 2020

Carlo Cracco

Entro il mese di novembre 2020 è in programma una nuova edizione della Guida Michelin nella quale verranno assegnate le tanto agognate stelle.

Nonostante manchino ancora diversi mesi all’uscita della ‘Rossa’, iniziano già a circolare le prime indiscrezioni relative agli chef in odore di nuova stella Michelin. Sono tre i cuochi italiani più gettonati: Carlo Cracco, Antonino Cannavacciuolo e Gianfranco Vissani.

Secondo i bookmaker, lo chef con più probabilità di conquistare una stella Michelin nel 2020 è Carlo Cracco. La riconquista della seconda stella, persa nel 2017, è quotata a 2,5. Lo chef, tra i più noti in Italia anche grazie alla partecipazione a programmi televisivi come “Masterchef Italia”, “Hell’s Kitchen Itali” e “Nella mia cucina”,  ha riaperto il suo ristorante in Galleria a Milano dopo il lockdown e ha deciso di iniziare un nuovo progetto: un’azienda agricola a Santarcangelo di Romagna, il paese d’origine della moglie Rosa Fanti.

Subito dopo Cracco, i bookmaker puntano molto anche su Antonino Cannavacciuolo. La terza stella Michelin del ristorante Villa Crespi a Orta San Giulio, in provincia di Novara, è quotata a 2,75. A causa del Coronavirus, come molti dei suoi colleghi chef, anche Cannavacciuolo ha puntato sul delivery e sul take away con i suoi due bistrot, entrambi stellati: il Cannavacciuolo Café & Bistrot di Novara e il Bistrot Cannavacciuolo di Torino.

Possibile nuova stella Michelin anche per Gianfranco Vissani, uno dei cuochi più famosi d’Italia: i bookmaker la quotano a 3,5. Occhio alle possibili sorprese come Bruno Barbieri. La possibile stella Michelin per il suo ristorante Fourghetti, appena rinnovato grazie all’intervento dello street artist Afran, è pagata più di 6 volte la posta in gioco.

Gli chef verranno giudicati, oltre che per la qualità dei piatti, anche per la capacità di resistere a adattarsi ai cambiamenti in un anno difficile per il mondo della ristorazione che ha dovuto fronteggiare l’emergenza Coronavirus. La Guida verrà presentata entro il mese di novembre in un evento che potrebbe anche essere virtuale. Gli autori della prossima edizione della ‘Rossa’ devono fare i conti con i problemi causati dalla pandemia: la Guida Michelin sta già segnalando le riaperture dei ristoranti stellati in tutto il mondo, segnale del lento ritorno alla normalità.