Maltempo Veneto, vigneti rasi al suolo in Valpolicella: l'allarme

Il violento nubifragio che nelle scorse ore si è abbattuto sul Veneto ha colpito duramente anche i vigneti della Valpolicella, provocando ingenti danni

Maltempo Veneto, vigneti rasi al suolo in Valpolicella: l'allarme

Il violento nubifragio che nelle scorse ore ha colpito il Veneto ha danneggiato duramente anche i vigneti della Valpolicella, terra dei vini veronesi.

La violente raffiche di vento, la grandine e la pioggia torrenziale hanno raso al suolo diversi appezzamenti, abbattendosi in particolare sulle zone pianeggianti nel Veronese. Decine le aziende agricole che hanno denunciato danni ai propri vigneti, in alcuni casi piuttosto consistenti.

Le segnalazioni riguardano la stessa zona colpita lo scorso giugno, ovvero quella del Valpolicella classico che va da Negarine, Cengia e Pedemonte a San Pietro in Cariano e Fumane.

“Secondo gli esperti si è trattato di una supercella – ha commentato Confagricoltura Verona sulla sua pagina Facebook – quello che in meteorologia può essere considerato come il tipo di temporale più forte e potente in assoluto anche se sicuramente il più raro.

“La caratteristica principale di questo tipo di temporale – si apprende – è la presenza di quello che in gergo si definisce “mesociclone”, ossia una bassa pressione limitata nello spazio che si viene a formare proprio al centro del temporale”.

Impietosa la scena che si è presentata agli occhi dei viticoltori, con filari di viti piegati dalle violentissime raffiche di vento e grappoli di uva staccati dalla pianta e sfregiati dalla grandine, nonché numerosi volatili trovati morti o in fin di vita.

Un danno significativo per i vigneti della Valpolicella, devastati dal nubifragio proprio in una fase molto delicata per la maturazione delle pregiate uve impiegate anche per la produzione del vino Amarone, tra i migliori 100 vini d’Italia.

Per la Valpolicella si tratta della seconda tempesta dall’inizio del 2020. A giugno, infatti, i vigneti della zona sono stati devastati da una violenta grandinata che ha colpito tralci e grappoli, provocando ingenti perdite.

Un anno duro su tutti i fronti non solo per i viticoltori, ma anche per gli amanti del vino, che a causa del Coronavirus hanno visto slittare Vinitaly al 2021.

Il nubifragio che si è abbattuto nelle scorse ore tra le province di Verona, Padova, Vicenza, Rovigo e nel Bellunese, colpito da violenti frane, ha danneggiato duramente, oltre ai vigneti, anche le campagne del Veneto, sradicando alberi da frutto, distruggendo raccolti e allagando stalle.
Stando ad un primo monitoraggio della Coldiretti, si stimano danni per milioni di euro.

Intanto, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha dichiarato lo stato di crisi per il Comune di Verona e altri comuni del Veronese.

“La situazione è costantemente monitorata dalla Protezione Civile regionale che – in stretto collegamento col Sindaco di Verona – ha mobilitato i propri volontari sul posto e fatto affluire nel capoluogo scaligero anche squadre da Vicenza e Rovigo”, ha dichiarato Zaia sulla sua pagina Facebook ufficiale.

E ha aggiunto: “Non si esclude che, constatati i danni provocati dall’ondata di maltempo, il decreto sullo stato di crisi possa essere esteso anche da altri comuni del Veneto”.

Oltre alla zona collinare della Valpolicella, il Veneto vanta anche il nuovo Cammino del Bardolino, che porta alla scoperta di grandi vini e splendidi paesaggi.