Italia, terra di santuari: ecco i più votati dagli utenti

L'Italia è una terra di santi e di navigatori; ma anche di chiese e di santuari. Vi proponiamo i santuari più suggeriti dai nostri lettori

santuario della madonna ella coronaPer alcuni l’importanza di un santuario dipende dalla sua storia o dal culto a cui è dedicato, mentre per altri il criterio di scelta è legato alla bellezza architettonica dell’edificio o quella naturale del luogo.

Non è facile decidere quali citare e, come abbiamo imparato proponendovi una rassegna dei santuari più famosi in Italia, la scelta è davvero ampia. Per questo abbiamo deciso di proporvi quelli che hanno ricevuto più segnalazioni da parte vostra.

Il Santuario della Madonna della Corona

Considerato uno dei luoghi di culto più importanti del Veneto, il santuario si trova nella frazione Spiazzi di Caprino Veronese. Prima costruita nel 1530, la chiesa venne poi proclamata santuario nel 1625 dopo che i Cavalieri di Malta diedero l’ordine di rimodernarla.

Un’ulteriore modifica venne apportata alla facciata nel 1899 secondo lo stile gotico e con decorazioni fatte con i famosi marmi di Sant’Ambrogio. Per quanto di pregio, non è però il suo stile architettonico che rende il santuario così popolare con i fedeli locali e provenienti dal resto della regione. La via per arrivare alla chiesa è stata infatti modificata per assomigliare a una Via Crucis con tanto di riproduzione del sepolcro di Gesù. Inoltre l’edificio contiene la Scala Santa, una riproduzione della scala visibile vicino alla basilica di San Giovanni in Laterano a Roma, che Gesù salì e discese il giorno della sua morte.

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie

Situato a Curtatone, vicino Mantova, questo Santuario è un ottimo esempio dello stile gotico italiano. Costruito nel 1200, ha visto pellegrinaggi di personaggi illustri come l’imperatore Carlo V d’Asburgo e papa Pio II. Oltre alla sua bellezza architettonica, il santuario è particolarmente noto per due peculiarità nel suo arredo: i manichini e il coccodrillo.

I manichini, realizzati in cartapesta, sono fantocci a grandezza naturale vestiti con veri abiti e armature risalenti al 1400 (gli originali di tali armature sono stati spostati nel Museo Diocesano Francesco Gonzaga a Mantova). Sotto ogni manichino è poi presente una metopa che riporta la grazia ricevuta e per la quale è stato realizzato il manichino.

Il coccodrillo appeso al soffitto, invece, è un vero esemplare imbalsamato e non un modellino: simbologia vuole, infatti, che i coccodrilli insieme ai draghi e ai serpenti siano visti come incarnazioni del demonio. Appenderli quindi sulle volte della chiesa era un modo di renderlo innocuo.

Il Santuario della Madonna di Monte Berico

Situato a Vicenza, questo è un altro tra i santuari più famosi in Italia. La sua fama e importanza è data in parte dal fatto che il santuario visitabile oggi nasce dall’unione di due chiese: quella risalente al XV secolo in stile gotico, costruita dopo le apparizioni della Madonna nel 1426 e nel 1428, e la parte più recente, in stile barocco, risalente al periodo tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, voluta dal Consiglio comunale di Vicenza nel 1630. Oltre al santuario di particolare interesse è anche il museo, che conserva oggetti sacri, dipinti ed ex voto oltre a un arazzo russo risalente al XVI secolo.

Il Santuario della Madonna delle Grazie

Il Santuario dalla Madonna delle Grazie si trova a Monteodorisio, in provincia di Chieti. Costruito tra il 1866 e il 1895 e consacrato nel 1895, presenta una struttura in stile misto, tra il neo-romanico e il liberty. La leggenda popolare vuole che il santuario sia stato costruito qui perché, durante le riparazioni a un vecchio muro, una fonte cominciò a zampillare con acqua dalle proprietà benefiche che poteva guarire sia persone che animali. La fonte venne deviata in un pozzo che ancora esiste oggi e da cui si può ancora attingere.

Il Santuario della Madonna di Monte Sacro

Situato a Novi Velia in provincia di Salerno, questo santuario è uno dei più popolari nella regione. Costruito tra il X e il XI secolo, sorge nello stesso punto in cui un tempo sorgeva un tempio pagano degli Enotri dedicato a una divinità simile alla romana Era.

Il santuario ha al suo interno alcune statue lignee di particolare pregio ma non è questo il motivo della sua popolarità. Pur non possedendo reliquie suggestive, infatti, il santuario è meta di un intenso pellegrinaggio fin dal 1300, con i credenti che portano ceri votivi – le cente – alla Madonna. Più di una leggenda inoltre dà rilievo al Santuario e alla zona in generale, aumentando il numero dei pellegrini ogni anno.

Il Santuario di San Michele Arcangelo

Situato sulla cima del Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, questo è probabilmente il più famoso tra i santuari italiani in quanto è stato iscritto tra i Beni Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel giugno del 2011 mentre la grotta antistante è stata menzionata nella lista delle dieci grotte più belle al mondo dalla rivista National Geographic nel 2014.

La costruzione del santuario è iniziata nel XIII secolo ma il culto della zona iniziò molto prima. La prima apparizione dell’arcangelo Michele risale infatti al 490 e già dal VII secolo la zona divenne il centro di culto dell’arcangelo più importante in Occidente. Per via della sua importanza il santuario può vantare nomi illustri tra i suoi pellegrini: tra i papi ricordiamo Leone IX, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II mentre tra i sovrani sono passati di qui personaggi come Matilde di Canossa e Ferdinando il Cattolico.

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