Il tramezzino è nato a Torino e ha più di 90 anni
Compirà 91 anni a gennaio del 2017, il primo tramezzino inventato al Caffè Mulassano nel cuore storico di Torino. A battezzarlo così fu Gabriele D'Annunzio
È a Torino che è nato il primo tramezzino, che a gennaio compirà ben 91 anni.
Correva l’anno 1926, quando al Caffè Mulassano, in Piazza Castello, venne inventato uno degli spuntini più amati di tutti i tempi. L’artefice di questo snack delizioso fu la torinese Angela Demichelis che, di ritorno dall’America, insieme con il marito Onorino Nebiolo, diede vita al locale messo in vendita dalla famiglia Mulassano.
Una volta rilevata l’attività, i due coniugi decisero di introdurre delle novità nel menù, tra cui gli innovativi tramezzini che si ispiravano ai sandwich americani. La geniale intuizione di Angela Demichelis fu quella di eliminare, con precisione certosina, la crosticina dai due triangolini di pancarré, per esaltare la morbidezza delle fette e la farcitura.
Il risultato fu talmente sorprendente, che i tramezzini, serviti inizialmente come stuzzichini insieme all’aperitivo, sarebbero in seguito diventati un pranzo veloce per gli impiegati della zona che si rifocillavano al Caffè Mulassano.
A coniare il termine “tramezzino” fu un cliente speciale del rinomato locale in Piazza Castello: Gabriele D’Annunzio.
Il poeta più rappresentativo del Decadentismo italiano, osservando la forma di quelli che allora venivano definiti “paninetti”, chiese se poteva avere “un altro di quei golosi tramezzini”, scegliendo per quelle squisite fette di pane farcite il diminutivo di “tra-mezzo”, per indicare la loro natura di snack spezza-fame. Il termine “tramezzino” avrebbe così sostituito l’inglese “sandwich”.
Il primo tramezzino realizzato al Caffè Mulassano era farcito con burro e acciuga, da sempre un must dello storico locale situato nella piazza principale di Torino, nel cuore storico della città.
Oggi, l’elegante Caffè Mulassano di appena trentuno metri quadri propone ben quaranta gusti differenti: dal richiestissimo tramezzino all’aragosta a quello al tartufo, al tramezzino con vitello tonnato o con la tipica bagna cauda piemontese.
A testimoniare i natali torinesi dei due famosi triangoli di pancarrè farciti, senza crosta, è la scritta impressa sulla targa che si può ammirare all’interno del rinomato locale in Piazza Castello, che recita: “Nel 1926, la signora Angela Demichelis Nebiolo inventò il tramezzino”.
Ci sarebbe un altro di quei golosi tramezzini?
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