I video games sui musei spopolano tra i giovani

In un periodo storico in cui il digitale la fa da padrone, i musei si aggiornano per avvicinarsi ai propri visitatori con metodi a loro più congeniali, i video games.

Museo VideogameMuseo e videogioco sono da sempre due realtà molto lontane. Questa distanza, però, non è così incolmabile. L’ha capito bene Father&Son, il nuovo videogame ambientato in un museo, quello Archeologico Nazionale di Napoli. L’idea nasce dal desiderio di rendere sempre più fruibile una struttura, quella museale, che ha perso colpi con la nuova era digitale. Avvicinare i visitatori, specie quelli più giovani, alle collezioni antiche è uno degli obiettivi di questa iniziativa. Il fautore di questo progetto è Ludovico Solima e ci spiega il perché di questo nome scelto per il video game: “In realtà l’abbiamo scelto per indicare il pubblico a cui ci rivolgiamo”, Father&Son, padri e figli, proprio perché il pubblico a cui è destinato è di tutte le età.

Questo rappresenta il primo videogame prodotto interamente da un museo, un vero e proprio gioco digitale con tanto di livelli, enigmi e colpi di scena. Fa da sfondo una Napoli che cambia in base all’epoca in cui si svolge il gioco. Ci spiega più nel dettaglio Fabio Viola, sviluppatore del gioco: “Si tratta di un’avventura con scorrimento in 2d, per realizzarlo abbiamo lavorato molto su ogni aspetto, dalla grafica all’animazione, fino alla colonna sonora. Father&Son sarà accattivante e immediato, piacevole sia per appassionati che per neofiti”.

Entro marzo sarà disponibile gratuitamente per smartphone e tablet, sia per gli Apple che per gli Android.

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