Gli elmi dei vichinghi vengono dalla Sardegna: lo studio        

Una recente ricerca afferma che i due dei famosi elmi ritrovati a Veksø, in Danimarca, 80 anni fa sarebbero in realtà originari della Sardegna

Gli elmi dei vichinghi vengono dalla Sardegna: lo studio     

Una recente ricerca pubblicata da Praehistorische Zeitschrift, che da sempre si occupa di storia antica, sostiene che due dei famosi elmi con le corna ritrovati a Veksø, in Danimarca, sono in realtà originari della Sardegna.

Gli elmi con le corna attribuiti erroneamente ai vichinghi

Nell’immaginario collettivo le rappresentazioni dei Vichinghi sono sempre quelle di grandi guerrieri che indossano elmi con le corna che simboleggiano la loro ferocia e il loro potere. Tuttavia, uno studio realizzato da Helle Vandkilde, un’archeologa dell’Università di Aarhus in Danimarca, e pubblicato da Praehistorische Zeitschrift ha contradetto queste teorie.

La ricerca, infatti, ha portato alla luce che i famosi elmi scoperti a Viksø, in Danimarca, 80 anni fa risalgono effettivamente al 900 a.C. circa. La società vichinga, però, si è sviluppata solo nel IX secolo d.C. e non è stato scoperto alcun segno che i vichinghi indossassero davvero elmi con le corna. Gli elmi con le corna verrebbero, quindi, attribuiti erroneamente al popolo vichingo dato che sembrano essere originari dell’età del Bronzo (quasi 2.000 anni prima dei Vichinghi) e la loro provenienza sarebbe la Sardegna.

Sfatato, quindi, il mito della loro origine in molti si chiedono da dove nasca l’idea del vichingo spietato con l’elmo cornuto? Secondo alcuni studi l’idea nasce grazie ad artisti scandinavi che nel Settecento e nell’Ottocento hanno iniziato a pubblicare alcuni ritratti di guerrieri che indossavano l’elmo nelle loro opere. Secondo altri, invece, l’idea è nata durante il Romanticismo quando alcuni pittori iniziarono a rappresentare i germani in tenuta di guerra con corna animali. La legittimazione definitiva di questa immagine è poi arrivata con l’opera “L’Anello del Nibelungo” di Wagner, dove sono le valchirie a indossare elmi con attaccate corna di vacca.

Le dichiarazioni degli esperti sulla ricerca

Il nuovo studio dell’archeologa danese Helle Vandkilde ha utilizzato la datazione al radiocarbonio del catrame di betulla trovato su uno dei corni per provare in modo più preciso la loro età. Come spiegato alla CNN dall’archeologa Vandkilde: “Per molti anni nella cultura popolare le persone hanno associato gli elmi di Veksø ai vichinghi, ma la nostra ricerca conferma che furono lasciati nelle paludi di quell’area danese nel 900 a.C., ossia quasi 3000 anni fa, molti secoli prima che i vichinghi o i guerrieri norreni dominassero la regione”.

Secondo lo studio, infatti, immagini simili di elmi con le corna sono state identificate dall’età del bronzo in Sardegna, in Iberia sud-occidentale e in Scandinavia meridionale. Durante l’età del bronzo in Sardegna, i simboli di creature con le corna avevano un significato religioso e venivano spesso usati per decorare le tombe neolitiche.  Sostiene ancora la Vandkilde: “Il nostro studio mostra che le raffigurazioni scandinave di guerrieri cornuti sono molto simili a immagini rinvenute in Sardegna e nel sud-ovest della Spagna. Ciò testimonia gli stretti legami tra le grandi civiltà dell’Europa dell’età del bronzo.”

Ma come hanno fatto questi reperti a raggiungere il nord Europa? Dal Mediterraneo, il motivo ha molto probabilmente raggiunto l’Europa del nord grazie ai fenici provenienti dalla zona costiera del Mediterraneo orientale. Gli elmi avrebbero quindi viaggiato via mare, grazie alle rotte di navigazione fenice che collegavano il Mediterraneo, all’Atlantico e al Mar Baltico.