E' a Gallipoli la fontana più antica d'Italia

La Fontana Greca, nei pressi del ponte che congiunge il borgo nuovo alla città vecchia, sarebbe stata costruita intorno al III secolo a.C.

E' a Gallipoli la fontana più antica d'Italia

Si trova a Gallipoli, rinomata località in provincia di Lecce, la più antica fontana italiana. Si tratta della Fontana Greca, che sorge nei pressi del ponte che congiunge il borgo nuovo alla città vecchia.

Si pensa sia stata costruita intorno al III secolo a.C., ma la sua datazione è ancora avvolta nel mistero, tanto che alcuni critici d’arte ritengano sia stata costruita in età rinascimentale.

Prima della costruzione del famoso ponte in muratura nel 1603, la Fontana Greca era il principale punto di riferimento per chi si accingeva a passare dal borgo moderno a quello antico.

In origine, la celebre fontana di Gallipoli era posta nell’area delle antiche Terme, oggi denominata ‘fontanelle’.

Nella prima metà del Cinquecento, la fontana venne trasportata nei pressi della chiesa di San Nicola, di cui non c’è più alcuna traccia, dove rimase fino al 1560, per essere smontata e ricostruita nel luogo dove oggi è possibile ammirarla in tutto il suo splendore e valore storico ed architettonico, vale a dire in piazza Aldo Moro, meglio conosciuta come piazza Canneto, all’ingresso del centro storico di Gallipoli.

E' a Gallipoli la fontana più antica d'Italia

La celebre Fontana Greca è composta da due facciate, una rivolta a Nord-Ovest e la più antica a Sud-Est.

La facciata che guarda a scirocco è suddivisa in tre parti da quattro cariatidi che sorreggono un architrave alto 5 metri, decorato con scene raffiguranti le fatiche di Ercole.

Nei bassorilievi sono scolpite in pietra scene raffiguranti le metamorfosi delle tre figure mitologiche greche di Dirce, Salmace e Biblide.

Sull’altra facciata, si possono invece ammirare lo stemma di Gallipoli, un’epigrafe in latino, e le insegne del sovrano spagnolo Carlo III di Borbone.

E' a Gallipoli la fontana più antica d'Italia

Nella parte sottostante la rappresentazione delle metamorfosi, invece, è collocato un abbeveratoio, dove in passato si dissetavano gli animali dei viandanti che passavano davanti all’antica fontana.

Attorno agli anni Cinquanta, l’abbeveratoio della Fontana Greca venne usato anche dai cittadini di Gallipoli, per prelevare l’acqua con cui venivano poi riempite  alcune botticelle lunghe circa 8cm, da vendere alle famiglie che non avevano l’acqua corrente in casa.

Per la bellezza e il grande valore storico della Fontana Greca di Gallipoli, Poste Italiane l’ha inclusa nella serie dei francobolli della serie Fontane d’Italia.

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