Il corridoio Vasariano degli Uffizi verso la riapertura nel 2020

Chiuso dal 2016 per procedere con alcuni interventi, ora il progetto per la riapertura del Corridoio Vasariano degli Uffizi di Firenze è pronto

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Riapertura del Corridoio Vasariano: la data da segnare in agenda è quella del 2020. Il progetto è pronto e, terminate le opere, a Firenze tornerà il percorso che collega alcuni punti focali del patrimonio cittadino.

La gestione del bando per assegnare i lavori sarà di Invitalia, ovvero l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che viene gestita dal Ministero dell’Economia. La convocazione della conferenza dei servizi, invece, sarà compito della Soprintendenza per i beni architettonici

Il Corridoio Vasariano è stato realizzato nel 1565 da Giorgio Vasari per volere di Cosimo I de’ Medici ed è un percorso sopraelevato che si estende tra Palazzo Vecchio e Palazzo Pitti. È stato chiuso a dicembre del 2016 per realizzare opere di adeguamento che hanno anche previsto alcuni interventi volti alla messa a norma per quanto concerne il settore sicurezza.

Nella struttura restaurata si potranno ammirare marmi commemorativi e documentazione sulla storia, che permetteranno al visitatore di compiere un vero e proprio viaggio nella memoria cittadina.

Per quanto riguarda gli interventi che verranno effettuati, presto si avranno dettagli precisi, ma intanto il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ha dato alcune interessanti anticipazioni.

I biglietti di ingresso saranno due. Uno integrale che prevede il “Percorso del Principe” da Palazzo Vecchio fino a Forte Belvedere, uno invece sarà dedicato al Corridoio e al Guardino di Boboli. L’accesso avverrà dall’Auditorium Vasari degli Uffizi dove i visitatori potranno ammirare un filmato incentrato sulla storia: da quella della città di Firenze, passando per quella della famiglia dei Medici, fino agli Uffizi.

A questo punto si procederà lungo un percorso che ricorderà i momenti storici cruciali della città a partire dalla “strage di via dei Georgofili”: la bomba di Cosa Nostra che esplose nella notte tra il 26 e il 27 maggio 1993, o il bombardamento nazista avvenuto ad agosto del 1944. “Un percorso su Firenze con vista su Firenze”, ha sottolineato il direttore.

Il costo dell’operazione si aggira tra i 7 e gli 8 milioni di euro. Arriverà anche un volume – a cura della professoressa Francesca Funis –  dedicato alla ricerca effettuata in questi anni, tra rilievi ma anche analisi a cura dell’Università di Firenze sui materiali archiviati a partire dal Cinquecento e fino ai giorni nostri.

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